LE MIE ULTIME VOLONTÀ

Perché l’ “apostasia”?

Perché non ho mai sopportato l’ipocrisia!

 

Occorre godere della presenza del proprio caro

quando questi è ancora in vita,

non piangere dopo la sua dipartita!

 

Mi piacerebbe che:

 

nel giorno della mia “partenza”

ci fosse chi, intorno a Me,

accennasse un passo di danza;

 

il corpo che lascerò

su questo magnifico pianeta

fosse affidato al fuoco

e le ceneri gettate in una pineta,

ma mi accontento anche di altro luogo

purché immerso nella natura discreta;

 

la donna che mi è stata accanto,

come ultimo saluto,

prima dello scontato sfogo di pianto

mi perdonasse incondizionatamente

e mi dicesse … almeno questa volta …

<<T’ho amato tanto!>>

Abbandonando per un istante,

i consigli errati dettati dalla mente;

 

le tante riflessioni

che ho condiviso

disinteressatamente

possano aiutare nel risveglio

tanta, tanta, gente!

 

LA VITA DOPO LA MORTE

… <<Molte persone si ribellano all’idea che la vita dopo la morte non sia eterna, benché ben pochi di coloro che così ragionano abbiano l’idea di che cosa intendano dire quando parlano di regni spirituali. La Vita è possibile per tutte le anime; ma non è possibile andare sempre nella stessa direzione. L’evoluzione è una curva; l’Eternità è un circolo, un serpente che inghiotte la propria coda. Fino a che non sarete capaci d’entrare ed uscire dalla materia densa, non imparerete a trascendere la materia stessa. Vi sono quelli che possono rimanere nella materia od uscirne a volontà ed in certo qual modo anche per il periodo di tempo che desiderano; ma non sono mai coloro che si ritirano da una o dall’altra forma di vita. Io evitavo di pensare, quand’ero in vita, a ciò che chiamavo la morte; anche qui vi sono quelli che si ritraggono da ciò che chiamano “morte”. Ed intendono per morte la loro rinascita sulla Terra. Sì, proprio così, perché ricordano le sofferenze patite in vita. Molti qui ignorano la legge del ritmo o del “ritorno” proprio come molti che vivono sulla Terra. Ho incontrato uomini e donne che non sapevano neppure che sarebbero ritornati sulla Terra; che parlano del grande “cambiamento” come gli incarnati parlano della morte e di tutto ciò che segue come cosa “non provata e provabile”. La cosa sarebbe tragica se non fosse così assurda. Quando mi accorsi che dovevo morire, io decisi di portare con me la mia memoria, nonché la mia filosofia e la mia ragione. Vi dirò, ora, qualche cosa che forse vi sorprenderà. Ricordatevi che nella forma di materia in cui ora mi trovo gli uomini vivono principalmente una vita soggettiva, così come gli uomini sulla Terra vivono principalmente una vita oggettiva. Le persone qui, trovandosi nel soggettivo, ragionano partendo dalle premesse assimilate durante la loro esistenza oggettiva, o terrestre. Ecco il motivo per cui la maggior parte di coloro che hanno vissuto nei cosiddetti paesi occidentali, dove l’idea della reincarnazione o della rinascita non è popolare, giungono qui con convincimento di non tornare più alla vita terrestre. Dovreste comprendere che è proprio ciò che voi credete di diventare qui che determina in gran parte quello che realmente diventerete. Quelli che non credono nella reincarnazione non possono tuttavia sfuggire per sempre al ritmo della rinascita, ma rimangono attaccati alla loro convinzione fino a che il tempo stabilito dalla legge li prende a viva forza e li fa entrare nuovamente nella materia densa, nella quale vengono immessi senza preparazione, portando con sé pochissimi ricordi della vita trascorsa qui. Molti orientali che hanno sempre creduto nella rinascita si rammentano delle loro vite precedenti, perché si aspettano di ricordarle. Tornando a me, quando compresi di dover lasciare la Terra stabilii di ricordarmi sia dell’uscita dal corpo che dalla successiva immissione nella materia. Naturalmente, non posso ora giurare di ricordarmi tutto quando ritornerò nuovamente nella materia densa; ma, se possibile, sono deciso a farlo, e fino ad un certo punto vi riuscirò, se non sbaglierò nella scelta della mia nuova madre. È mio intendimento porre la maggior attenzione su questo fatto e scegliermi una madre alla quale sia già familiare l’idea della reincarnazione. Possibilmente, vorrei poter scegliere una madre che mi abbia conosciuto nella mia ultima vita terrestre e che, qualora durante la mia fanciullezza le annunziassi che io sono quello stesso che ella aveva conosciuto da giovinetta, non mi rimproveri e non mi spinga –coi suoi dubbi- a tornare indietro. Credo che molti bambini portino con sé, al loro ritorno sulla Terra, il ricordo della loro esistenza di qui, ma che tale ricordo viene perduto in seguito alle suggestioni che costantemente vengono loro fatte, ovverosia che essi sono stati creati di sana pianta e che sono giunti sulla Terra direttamente dalle mani del Creatore, e così via. L’Eternità è realmente senza fine, e vi sono molte più cose in terra ed in cielo di quante un individuo possa sognare nella propria filosofia. Se poteste solamente immedesimarvi fortemente nell’idea della vita immortale, se poteste avere la ferma credenza che voi siete un essere senza principio e senza fine, allora sì che potreste incominciare a fare qualcosa di apprezzabile. La coscienza dell’eternità è una cosa meravigliosa. I piccoli affanni sembrano realmente piccoli a colui il quale calcola la durata della sua vita in milioni di anni. Potete portare la cifra ad un miliardo o a quanto più volete, ma l’idea è la stessa. Nessun uomo può realmente afferrare l’idea di un milione di anni. La cifra è semplicemente un simbolo per indicare una grande quantità. L’idea non può essere fissata; vi sarà sempre qualcosa che sfugge. Per l’immortalità è la stessa cosa. Non consideratevi come un essere che ha vissuto un milione od un trilione di anni, ma come veramente immortale, senza principio e senza fine. Perciò fissate nella vostra mente la coscienza dell’eternità ed agite nella coscienza dell’eternità.>>

 Fonte: Emma Barker, “La Vita dopo la morte – che cosa ci attende nell’aldilà” (pag. 60-61). © 2001 Hermes Edizioni.

 

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Informazioni su L'amico Mauro

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10 risposte a LE MIE ULTIME VOLONTÀ

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    Bellissimo post, proprio una cosa che mi tocca l’anima… le tue ultime voltontà somigliano tanto alle mie, poi io non credo che esiste veramente la morte, perchè a cosa ha servito Gesù se non per il segno della risurezione.. La morte e una invenzione delle religioni, e io credo quando noi oltrepassiamo troviamo finalmente l’armonia che stavavamo cercando qui sulla terra, qui siamo soltanto ospite e impariamo le lezioni di vita, per crescere spiritualmente.. Capo Seattle diceva una volta “Non esiste la morte. Soltanto un cambiamento di mondi” .. e lui non era laureato, sono parole che derivano dal cuore perchè lui aveva un ottimo raporto con il Creatore e cosi lui sapeva la sua vita e eterna.. Susie Billie un altra nativa disse “Il corpo muore. Il corpo è semplicemente ciò che l’anima materialmente possiede. E’ il suo involucro. L’anima prosegue la sua vita” .. ancora complimenti anche per questo post ti abbraccio la tua amica Rebecca

  2. Donatella ha detto:

    Recentemente ho letto un libro della medium Rosemary Altea che mi ha confermato ciò che avevo già maturato dentro di me: la convinzione che la morte in realtà non sia altro che un semplice passaggio ad una diversa forma e ad una vita molto, ma molto migliore di questa.
    Ciao Mauro

  3. L'amico Mauro ha detto:

    La convinzione che in Te è maturata
    in ME è ormai superata …
    .. “migliore o peggiore …
    sarà la nostra futura vita …
    dipendentemente, probabilmente,
    da come ce la siamo immaginata …

  4. L'amico Mauro ha detto:

    BASTA PIANGERE! 😀

    … “Eugenio Siragusa ci direbbe: “Siate positivi, non piangete con chi piange, ma siate il bastone sul quale molti possano trovare appoggio, vivete sempre nella coscienza diffondendo speranza e fede anche in quei cuori avviliti dalle sofferenze quotidiane, donate agli altri il vostro respiro d’amore”.
    http://www.vitaoltrelavita.it/forum/viewtopic.php?f=26&t=2189

    … Cosa accade ad un defunto quando le persone rimaste sulla terra continuano a piangerlo? Tutti i nostri pensieri sono immediatamente percepiti da colui che è trapassato in quanto non è assolutamente morto ma è vivo più che mai, in grado di percepire ciò che in vita non poteva. Egli è in grado di ascoltare i pensieri di tutti contemporaneamente ed è presente quando qualcuno pensa a lui. Da qui nascono i legami forzati: se noi perseveriamo nel tempo a pensare con dolore ad un essere che è trapassato lo attiriamo a questa sofferenza in un mondo che non gli appartiene più. È comprensibile che piangiamo e soffriamo nel momento in cui una persona viene a mancare, ma continuare a fare ciò per molto tempo dopo la sua scomparsa non è giusto e diviene un atto d’egoismo continuare a volerli qui con noi. Piangiamo solo per egoismo ed ignoranza, di fatto loro stanno benissimo. Piangere una persona cara significa non avere consapevolezza della sua vita, di quali siano le esigenze di una persona che diciamo di amare. Dobbiamo cercare di lasciarle andare amandoli e ricordandoli con gioia e con amore e mai con sofferenza in quanto loro ne vengono attratti e soffrono con noi. Dopo tre giorni l’anima abbandona il corpo, che senso ha continuare ad andare in cimitero trascinando i nostri cari, che sono più vivi di noi, a soffrire con noi. Loro non comprendono questa sofferenza, la vivono e basta in quanto i legami materiali non gli appartengono più. Un essere trapassato continua ad amare, ma il suo amore si estende alla famiglia universale; non possiamo considerare che essendo un nostro parente sia amato e debba amare solo noi poiché questa è una forma di egoismo. Queste creature che non hanno corpo sono collegate ad un amore universale: se li vogliamo aiutare dobbiamo lasciarli andare e pensarli sempre nella luce. Chi lascia il corpo non può vivere il giudizio fino a che c’è sempre qualcosa che lo attrae” …

    Estratto da: http://www.associazionesaras.it/index.php?option=com_content&view=article&id=506:la-vita-oltre-la-vita&catid=85:testi-conferenze&Itemid=125

  5. L'amico Mauro ha detto:

    … “SARAS nasce nel 1998 come associazione culturale senza scopo di lucro ad opera di un gruppo di amici uniti da valori profondi, siamo un’organizzazione indipendente quindi non siamo legati a nessun gruppo ideologico, politico, religioso, economico e spirituale. Il nostro scopo è quello di svolgere un’opera di sensibilizzazione delle coscienze ai valori umani etici e spirituali. Alla base della nostra attività c’è la riscoperta dell’uomo in tutte le sue espressioni, la rivalutazione della sua origine e soprattutto la ricerca della meta a cui è destinato. Abbiamo scelto per la nostra associazione il nome SARAS che significa nell’antica lingua Caldea “Scuola” “Ripetizione”, ed è l’appellativo che le Intelligenze dello Spazio molto tempo fa, hanno dato al Pianeta Terra. Questo nome identifica il programma che riveste questo globo, in quanto attraverso la ruota delle reincarnazioni, gli uomini tornano a risolvere i loro problemi irrisolti”…
    https://amicidimauro.wordpress.com/2011/02/22/il-samsara/

    Estratto da: http://www.noiegliextraterrestri.it/2009/07/intervista-giuliano-falciani.html

  6. Daniele ha detto:

    A proposito di cremazione …
    ecco l’ultima chicca che, probabilmente,
    non mancherà d’aprire la mente
    di chi crede nella resurrezione …
    http://www.andreatornielli.it/?p=435
    però, mi raccomando, leggete attenta-mente
    i commenti alla dura presa di posizione … de …
    https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/02/13/la-tua-religione/

    Per quanto mi riguarda … penso che …
    fare qualcosa per migliorare la realtà,
    sia il dono più bello che l’umanità
    possa ricevere in eredità
    da chi ha ri-scoperto la via della bontà …
    http://itachifan.iobloggo.com/599/la-staffetta

    • L'amico Mauro ha detto:

      Un confronto davvero interessante,
      qui, specialmente:

      … “Francamente credere che si risorgerà con il proprio corpo è ridicolo:col corpo dei 20 anni o degli 80? e tutti i corpi ormai diventati polvere? E se il tuo corpo non ti piaceva te lo devi cuccare per l’eternità? Ma dai ragazzi!!!!!!!
      Io ho già detto che voglio essere cremata e che le ceneri siano disperse in mare, CEI o non CEI” … (Xagena)

      e poi qui, esilarante:
      (Matteo).
      “Io non ho mai detto che la Fede non la capiamo. Come non ho mai detto che non la SO spiegare. diciamo che non la VOGLIO spiegare, per quel poco che posso, a chi invece di porre domande si limita a sbeffeggiare gli altri, avanzando ridicole obiezioni.
      Non le sue osservazioni, caro Sal, che sono più che misurate e legittime. Ma quelle di chi afferma ‘dove lo troviamo un mondo cosi grande per farci stare tutti i risorti’…
      Lei cosa gli risponderebbe?
      https://astronascenteblog.wordpress.com/2017/02/28/amore-eterno/
      La dottrina cristiana è chiara sul come e sul quando della Risurrezione.
      Segue il ‘Bignami’:
      https://apostatisidiventa.blogspot.it/2017/02/la-misericordia-ribaltata.html
      Fino alla fine del mondo, sono previsti tre regni: Purgatorio, Inferno e Paradiso, dove le anime, non ancora risorte, risiedono: chi purgandosi, chi dannato, chi beato. Mi perdoni la semplificazione del limbo, ora non più applicabile perché era il ‘parcheggio’ dove le anime dei giusti d’Israele andavano prima della nascita di Cristo. Su quest’ultimo non metto però la mano sul fuoco…Debolezza mia, essendo battezzato non me ne sono mai curato.
      https://amicidimauro.wordpress.com/?s=bardo
      Dopo l’Apocalisse …
      https://amicidimauro.wordpress.com/?s=apocalisse
      … ci sarà il Giudizio Universale …
      https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=giudizio
      il Purgatorio cesserà di esistere, e rimarranno solo due regni.
      https://amicidimauro.wordpress.com/2-2/
      Tutti risorgeranno nella carne,
      i dannati bruciando in eterno in un inferno corporale,
      https://emozionilibere.wordpress.com/2017/02/22/fuoco-indomabile/
      i beati lodando Dio in eterno in un Paradiso corporale.” …
      https://dany90dinozzo.wordpress.com/2017/02/13/gioia-immensa/

      La vera resurrezione?
      IO, a differenza di tanta gente,
      so come accade, semplice-mente.
      poiché mi è stata spiegata, dettagliata-mente …
      https://gilgameshdisumer.wordpress.com/2017/02/15/telepatica-mente/
      😀

      • cometeduale ha detto:

        “Ricorda uomo che polvere eri …
        (di https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=stelle)
        e polvere ritornerai“.
        Il rito della benedizione e della cospersione delle Ceneri risale al Decimo secolo e ricorda il destino mortale che attende tutti noi. La tradizione colloca il Mercoledì delle Ceneri (1 marzo 2017) il giorno successivo a martedì grasso, fine del Carnevale e inizio della Quaresima, che termina alla mezzanotte del Venerdì santo. Le ceneri sono ricavate bruciando i ramoscelli d’ulivo distribuiti la Domenica delle Palme dell’anno precedente.
        La Festa del Mercoledì delle Ceneri nella religione cristiana, indica il primo giorno della Quaresima per la Chiesa Occidentale. Chiamato anche un tempo in latino Caput Quadragesimae, era l’inizio del digiuno. Il nome ha origine dall’usanza di cospargere la fronte dei fedeli con le ceneri benedette, ricavate bruciando i rami d’olivo dell’anno prima, formando una croce. Questa cerimonia fu eseguita per la prima volta nel VI secolo d.C. All’inizio il Rito delle Ceneri era riservato solo ai penitenti poi, essendo in seguito abolita la penitenza pubblica, il rito fu esteso a tutti i fedeli per richiamare alla memoria il comune destino mortale causato dal peccato originale. Le chiese Ortodosse Orientali non osservano questo rito e la loro Quaresima comincia il lunedì successivo, chiamato Lunedì Purificato.

        Capito gente?
        IO sì, perché ho studiato approfondita-mente …
        e perciò comprendo bene le differenze che esistono tra …
        http://serpente-piumato.blogspot.it/2017/02/oriente-ed-occidente.html

        A proposito di ceneri …
        “Ha detto recentemente Philippe Daverio che non c’è più alcuna autorità culturale che vigili sulle “fesserie” (eufemismo) che si pubblicano. In tal modo trovano risonanza (tra le pelli d’asino per tamburi) affermazioni e teorie che fino a non molto tempo fa si sarebbero guadagnate la sottolineatura in blu o in rosso nelle scuole elementari, e che talvolta disgraziatamente assurgono a capisaldi di pensiero dettando legge per decenni. Abbiamo pertanto ritenuto di segnalare con questa rubrica, aperta a tutti, le storture provenienti da “cervelli increspati” (definizione di Anacleto Verrecchia), che condizionano pesantemente il sapere.”…
        http://www.giordanobruno.info/nolano/Taigeto.htm

        … “Sin dall’alto Medioevo gli alchimisti di tradizione cristiana hanno adattato l’alchimia, cosi come la ricevettero dal mondo arabo, alle particolarità teologiche, dogmatiche e simboliche della religione loro propria. Sogno o realtà, sfrenato delirio o intuizione folgorante?
        Se l’alchimia resta ancora prigioniera dei paradossi che essa nutre, vedremo quali risposte è possibile offrire a queste domande. Inoltre, riteniamo che ogni ricerca dell’assoluto ed ogni sentiero che consente all’uomo di sollevare il velo che maschera la sua condizione siano degni d’interesse. A tale riguardo, l’alchimia si rivela dotata di una ricchezza stupefacente” …
        http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/alchimia/batfroi.pdf

        Ma per chi amasse la sintesi … ho trovato …
        … “L’opera, pubblicata a Londra nel 1584, si apre con un breve carme dedicato ‘Al mal contento’, cioè al lettore eccessivamente critico e insoddisfatto del contenuto: a lui Bruno consiglia di non attaccare un argomento evidentemente non alla sua portata e perciò non adeguatamente compreso, ma di seguire l’indicazione evangelica che impone di non spargere zizzania nel campo altrui.” …
        http://www.filosofico.net/laaacena5631cenneryje.htm

        Per gli amanti dei numeri …
        … “Anticamente la Quaresima durava esattamente 40 giorni (la prima Domenica di Quaresima + 5 settimane complete + i primi 4 giorni della Settimana Santa), numero simbolico legato a diverse vicende dell’antico testamento. Il digiuno durava però 34 giorni, poiché nelle 6 Domeniche era vietato. Per tale ragione, nel V secolo furono aggiunti 6 giorni (i 4 giorni precedenti la prima Domenica, il Venerdì Santo e il Sabato Santo). Nel rito ambrosiano la Quaresima continuò però ad iniziare di Domenica. Infine il Concilio Vaticano II ha nuovamente separato il Triduo Pasquale dalla Quaresima. La Quaresima era dunque inizialmente di 40 giorni e lo è ancora nel rito ambrosiano.” …
        http://calendario.eugeniosongia.com/domande.htm#carnevale

        Ma se volete sapere come stanno le cose, effettiva-mente,
        dovreste, probabilmente,
        posizionarvi esattamente a metà
        tra il cortile interno e quello esterno
        (cuore e mente … ovvia-mente)
        in modo da non farvi fuorviare da “presunte verità” …
        https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=verit%C3%A0

        … “Nel cortile esterno la gente sostiene assurdità del tipo “la mia religione è migliore della tua” o “il mio Dio è il vero Dio e il vostro non Lo è”. Chi raggiunge il cortile interno promuove e testimonia l’unità perché si accorge che Dio ha sempre trasmesso fondamentalmente lo stesso messaggio. Il messaggio Divino sembra diverso giacché è consegnato a uomini e a donne d’ogni estrazione razziale e delle più disparate aree geografiche. Chi raggiunge il cortile interno si rende conto che i principi sono gli stessi nel tempo e nello spazio geografico, anche se tali principi sono racchiusi in “contenitori” diversi e hanno etichette differenti. L’essenza del contenuto, tuttavia, è la medesima. Le persone che hanno raggiunto la sapienza religiosa profonda del cortile interno o della tradizione mistica sono chiamati Yogi in Oriente, Sufi nei paesi Arabi e Musulmani, Sciamani nelle religioni naturali, Esseni e Cabalisti nella tradizione Giudaica, e così via.” …
        http://www.tradizionesacra.it/yogaislamico_sacrescritture.htm

        Ma se ancora non aveste compreso …
        sintetica-mente … vi spiego …
        come tale rito abbia (pure lui)
        a che fare con l’ego …

        … “Mettere la cenere sul capo altro non è che un atto simbolico per umiliare sé stessi ed il proprio ego, un ego che porta l’uomo anche a commettere degli errori gravi. Così, l’uomo ricorda di essere limitato, pur essendo l’opera più importante che Dio fece. Fare realmente la Quaresima non è solo una questione di di digiuni ma è anche un’occasione per capire sé stessi ed i propri limiti. Vale il detto che recita: “Ubi humilitas, ibi sapientia”, “Dove c’è l’umiltà, c’è la saggezza”. …
        https://thecandelabraofitaly.blogspot.it/2012/02/il-mercoledi-delle-ceneri.html

        Capito? Ciascuno deve giungere a conoscere se stesso,
        per poter discernere tra l’eccesso d’informazione
        e ci riuscirà, nel momento in cui in lui avverrà
        quella meravigliosa trasformazione …
        cosa che, incredibilmente, accade sempre nell’adesso …
        https://astronascenteblog.wordpress.com/?s=conosciti

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