IMPREVEDIBILE

 

Sì, è vero,

rinascere si può

e chi ha già fatto, personalmente,

quella meravigliosa esperienza

sa, perfetta-mente, che non è mai la stessa,

è imprevedibile

e quando accade, improvvisamente,

innalza sorprendentemente la coscienza

oltre l’umana conoscenza …

 

Per questo occorre dubitare, ferma-mente,

di chiunque facesse qualsiasi promessa

circa la strada da seguire

per arrivare alla personale realizzazione

magari indicando le orme di chi ci ha preceduti,

anche fosse una presunta divinità

appartenuta a qualsiasi tradizione

che si è autoproclamata custode della verità

 

E poi scusatemi ma, logica-mente,

la presenza di più d’una religione

come può non essere la testimonianza

della loro indiscutibile parzialità …

 

Ora, dopo che avrai riflettuto attentamente,

anche TU sarai in grado, probabilmente,

autonoma-mente, d’affermare se certa gente

sia colpevole od innocente

d’aver lunga-mente parlato di spiritualità

riuscendo solo a confondere quella parte d’umanità,

che, inconsapevolmente,

s’è allontanata dalla realtà …

 

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COLPEVOLE O INNOCENTE?

 

Ormai lo sapete, io ci sono riuscito,

 inaspettatamente, sono andato oltre la mente …

lì, sorprendentemente, ho visto qualcosa d’indescrivibile,

ed allo stesso tempo affascinante …

 

Tornato da quel viaggio “illuminante”

ho poi dovuto trovare il coraggio

per affrontare le nuove difficoltà

che m’avrebbero condotto, poco a poco,

a diventare sempre più saggio …

 

Ad aiutarmi sono comparsi, in quello stesso istante,

talenti custoditi dalla mia coscienza,

che mi hanno consentito di poter gioire dell’esistenza …

 

D’allora, improvvisamente,

ho anche maturato uno strano sospetto

su quello che notoriamente è stato il più atroce delitto,

perpetrato ai danni dell’Amore,

di cui Gesù sarebbe stato vittima

oltre che ineccepibile predicatore …

 

Lo ammetto,

le indagini sono state lunghe ed articolate,

poiché spesso mi sono distratto …

ma ora che son terminate

posso, finalmente, emettere il definitivo verdetto …

 

INNOCENTE!

È l’intera umanità,

che ha seguito, inconsapevolmente,

chi s’è detto portavoce d’ una presunta verità …

 

… “Ci viene detto che Cristo è stato ucciso per noi, che la sua morte ha redento i nostri peccati, e che morendo Egli ha reso impotente la morte stessa. Questa è la formula. Questo è il cristianesimo, ed è questo ciò che dev’essere creduto. Qualsiasi nostra teoria su come la morte di Cristo abbia operato tutto ciò è, a mio parere, affatto secondaria; è solo un disegno, uno schema da lasciare da parte se non ci aiuta, e da non confondere, anche se ci aiuta, con la cosa essenziale. Alcune di queste teorie, nondimeno, meritano di essere considerate. La più nota è (che)… abbiamo ottenuto il perdono perché Cristo si è offerto di essere punito al posto nostro. Apparentemente, è una teoria assurda. Se Dio era disposto a perdonarci, perché mai non l’ha fatto? Che senso c’era a punire, invece, un innocente? Io non ne vedo alcuno, se pensiamo a una punizione in senso giudiziario. D’altra parte, se pensiamo a un debito, è molto sensato che una persona provvista di mezzi lo paghi a nome di chi non ne ha. O ancora, se all’espressione “pagare la penale” non attribuiamo il significato di subire un castigo, ma quello più generale di “far fronte a un impegno” o di “saldare un conto”, è esperienza comune che quando uno si è messo in qualche impiccio, il disturbo di tirarlo fuori tocchi di solito a un buon amico. Ebbene, in quale “impiccio” si era messo l’uomo? Aveva cercato di agire per conto proprio, di comportarsi come se appartenesse a se stesso. In altri termini, l’uomo caduto non è soltanto una creatura imperfetta che ha bisogno di migliorarsi: è un ribelle che deve deporre le armi. Deporre le armi, arrendersi, chiedere scusa, capire che ci si è messi su una strada sbagliata ed essere pronti a ricominciare la vita dalle fondamenta: è questo l’unico modo di uscire dal nostro “impiccio”. Questa operazione di resa – questo fare macchina indietro a tutta forza – è ciò che il cristianesimo chiama pentimento. Ora, il pentimento non è un gioco da ragazzi. E’ una cosa molto più ardua che cospargersi il capo di cenere. Vuol dire disimparare tutta la presunzione e la caparbietà cui da migliaia d’anni siamo avvezzi. Vuol dire uccidere una parte di sé, subire una specie di morte. In realtà per pentirsi occorre essere persone buone davvero. E qui viene l’intoppo. Solo una persona cattiva ha bisogno di pentirsi: e solo una persona buona può pentirsi perfettamente. Peggiori siamo, più abbiamo bisogno di pentirci, e meno ne siamo capaci. La sola persona che potrebbe farlo perfettamente sarebbe una persona perfetta – e non ne avrebbe bisogno.” …

(Fonte: http://www.gliscritti.it/approf/2006/saggi/narnia.htm )

 

COLPEVOLE!

È invece chi ha indotto a credere, cieca-mente,

al mistero della croce e della passione,

spingendo la gente a cercare esteriormente

un’ipotetica divinità

fatto che ha causato il rifiuto del cambiamento

della personale realtà …

 

Quelle Anime, poverelle,

(rinchiuse in un gregge come tante pecorelle

in attesa d’essere condotte verso la libertà),

stanno già scontando la giusta punizione,

in quanto, da tempo immemore,

sono prigioniere d’un’illusione …

nata con l’osservazione delle stelle,

da parte delle antiche civiltà …

 

Ma anche loro potranno elevarsi,

verso il cielo infinito,

se sceglieranno di liberarsi, definitiva-mente,

di quella che è stata, evidentemente,

un’allucinazione estremamente affascinante!

 

Bene, ora che finalmente avete capito,

mi posso dedicare a pensare …

come godere dell’ormai prossima pensione,

magari immaginando la descrizione

d’un Nuovo Mondo

dove ognuno crea la propria religione!

 

Buon viaggio, e buona resurrezione!

 

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RESURREZIONE?

 

Catarsi, abreazione,

risveglio, ascensione, resurrezione …

sarebbero solo alcuni dei nomi

degli stati superiori di coscienza

che tante persone hanno utilizzato

per descrivere una grande e sconosciuta emozione …

(attraverso cui si raggiungerebbe la perfezione).

Qualcosa che, incredibilmente, in ciascuna di esse,

sarebbe accaduta in modo differente … (?!)

 

Ma cosa ne pensano le menti brillanti

che investigano, scrupolosamente,

per conto della religione e della scienza?

 

Ecco una semplice ma efficace spiegazione,

che ha trovato sul web la mia attenta coscienza:

 

<<La mistica esperienza è sempre un’allucinazione

che viene trasformata in estasi

perché il soggetto trasferisce, nell’impulso allucinatorio,

la sua religiosa educazione!>>

 

Capito?

Se anche vi dovesse accadere, “vera-mente”,

di sperimentare l’illuminazione,

per quanto possa Essere meravigliosa,

sarebbe comunque l’interpretazione che voi date

ad un’esperienza misteriosa ed affascinante

 (attraverso la mente, inconsapevolmente condizionata,)

raccontata da tanta gente …

che, molto probabilmente, come voi,

deve ancora sperimentare  il trascendente …

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GIUSTIZIA!

 

Arrestati erroneamente?

Paga lo stato, naturalmente!

 

Qualcosa che accade,

purtroppo, frequentemente,

tanto che forse bisognerebbe chiedersi

se vale la pena tenere in piedi un sistema che,

pur non garantendo più la giustizia,

diventa sempre più vorace, economica-mente!

 

31 milioni per le ingiuste detenzioni,

quasi 11 per gli errori giudiziari”

fatti accaduti recentemente …

 

700 milioni dal 1991

(di euro naturalmente),

decisamente un bel danno …

per le esangui casse dello stato

che al Ministro incaricato

(al controllo dei conti)

 fa venire sicuramente l’affanno …

 

Chissà se costui

inizierà a valutare attenta-mente …

quanto, tutto il sistema,

è costato alla povera gente …

 

Lo farà, probabilmente,

se occorrerà trovare il denaro per evitare la crisi

sempre imminente … !!!

 

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CORRETTEZZA

 

Il pittore

dipinge il suo quadro

senza sapere se in altri provocherà stupore

poiché Lui, semplice-mente,

rappresenta ciò che sente …

 

Egli è assolutamente cosciente

che quello sarà poi osservato con occhi

che hanno, rispetto alla sua,

una visione completamente differente …

 

Cosa, questa, che vale per ogni artista,

compreso lo scrittore

che nei suoi testi prova a testimoniare

l’infinito amore …

 

Chiunque, silenziosa-mente,

potrà apprezzarne la splendente bellezza

e nessuno, probabilmente,

si preoccuperà della teologica correttezza

d’un’opera che non rispecchierebbe la sacralità

rispetto alle altre che, invece,

rappresentano la realtà

di chi sta cercando la propria verità …

 

Gioia e letizia

allieteranno le anime

liberatasi della colpa e del peccato,

mestizia,

affliggerà, invece, quelle la cui sete di potere

non ha ancora consentito

di trovare giustizia …

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ACCOGLIENZA

 … <<Un vero maestro (un Sufi) dà sempre il benvenuto a tutti: il suo cuore è sempre in uno spazio d’accoglienza. Non conosce altro stato d’animo, perché sa che chiunque incontri, non è altri che il divino: può assumere milioni di forme, ma è sempre il divino che si presenta a te. Può arrivare sotto forma di brezza, di pioggia, di fiore profumato o di persona; può manifestarsi come giorno, notte, primavera, autunno, estate od inverno ma, comunque si presenti, si tratta sempre del divino, perché non esiste nient’altro: per questo il Sufi (il vero maestro) rimane sempre in uno spazio d’accoglienza.>> …

(Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara, pag. 291)

 

L’accoglienza è idolatria!

Sembra incredibile, eppure c’è, su questa Terra,

chi lo crede vera-mente, tra le persone che non sanno

… pensare ad altro che alla guerra

quale unica soluzione del presunto problema

 

Ciò che però, evidentemente,

sfugge alla loro comprensione

è che l’integrazione, al di là della paura,

ha sempre rappresentato l’occasione

per andare oltre la ristagnante cultura …

 

E dove sarebbero annidate quelle menti raggianti?

Dai, ormai a saperlo siamo davvero in tanti …

sono quegli individui affabili, intelligenti,

che si spacciano per insegnanti,

su temi apparente-mente importanti,

a s-favore delle inconsapevoli menti …

 

Non per molto però,

poiché la loro fine  

è ormai imminente,

non per omicidio,

ma per suicidio sì,

probabilmente …

 

 “La politica della Chiesa, in materia d’immigrazione, mette i Paesi d’Europa in grave pericolo poiché, pare, v’è la concreta possibilità della perdita d’identità culturale e religiosa, rappresentata dalla superata tradizione del pensiero cattolico. Chiunque, liberamente, potrà Essere o meno d’accordo con il pontefice su certi argomenti, fermo restando che l’infallibilità pontificia è limitata a un settore ben preciso, e tenendo presente che per un cattolico  sono dovuti al papa attenzione e rispetto. Dandrieu, nel suo libro, sottolinea che non poche volte decisioni e prese di posizione politiche dei pontefici si sono rivelate sbagliate, anche a scapito dei cattolici dei Paesi coinvolti. E che quindi anche in questo caso ci si può trovare di fronte a un errore di valutazione storica. Non solo per il continente: l’ultimo capitolo di questo libro si intitola: “Suicidio dell’Europa, suicidio della Chiesa: come il cattolicesimo si taglia via dalle popolazioni europee”.

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-il-malessere-per-una-chiesa-che-idolatra-l-accoglienza-19106.htm

 

 LO SCHIAVO ED IL MAESTRO

… <<Il vero maestro – quello perfetto – non fa mai in modo che tu dipenda da lui: il maestro che assoggetta le persone, che crea dipendenza nella gente, che la rende dipendente, non è un vero maestro, ma, piuttosto, una specie di sfruttatore che cerca di controllarti in nome della religione. Cerca di renderti schiavo; è una sorta di carceriere che non può darti alcuna libertà, e dipende da te.

Ricorda che

chiunque voglia renderti dipendente da sé

in realtà dipende da te …

… quel falso maestro è schiavo del suo stesso schiavo, perché chi possiede degli oggetti in realtà ne è posseduto. Solo chi non ha bisogno di te e non dipende da te può aiutarti ad essere indipendente: questa è la funzione di un maestro.>> …

 (Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara, pag. 285)

 

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VIGOROSA-MENTE

 

Amico caro, ho saputo che ti senti solo

e che, anche “tu”, come ME,

vorresti spiccare quel magnifico volo

che in un solo istante

ti farebbe raggiungere il tuo vero Sé,

la vetta più importante …

 

Puoi farlo, credimi, semplicemente,

è infatti sufficiente

rinunciare ad aspettare inutilmente,

abbandonare il passato

ed iniziare ad Amare, vigorosa-mente,

qui e ora, nel presente …

 

Ma so che sei indeciso,

poiché, ancora, d’allora …

dipendi dai consigli delle altrui menti …

e quelle, si sa, sono politiche, amano la filosofia,

solo sporadica-mente s’abbandonano alla poesia …

 

Non ti preoccupare, è naturale,

cercano di sopravvivere

perciò ti suggeriscono, ripetutamente,

di non confondere il bene col male …

 

… e di rimandare, continuamente,

l’appuntamento con l’astro nascente …

poiché in quel preciso momento,

la mente soccomberebbe, inevitabilmente …

  

LA PECORA ED IL LEONE

 … “La filosofia è solo una tela bianca; puoi immaginare che vi siano dipinte mille cose, in realtà c’è solo il nulla. Puoi immaginare che contenga divinità, inferni, paradisi e mille altre cose, ma si tratta solo di fantasie, di sogni ad occhi aperti. Puoi anche trovarvi le ragioni, le argomentazioni e le prove di qualsiasi cosa tu stia dicendo: puoi, addirittura, zittire gli altri coi tuoi ragionamenti, ma la filosofia rimane comunque un esercizio di futilità. La religione non è filosofica, bensì esistenziale, non consiste nel pensare al divino, ma nel farne esperienza. non ha niente a che vedere con il continuare a ragionarci sopra; il suo approccio è diretto, non gira in tondo: si limita a colpire il bersaglio, muovendosi in linea retta, come una freccia. Gesù ha detto ai suoi discepoli: ‘La mia strada è dritta e stretta’. Il termine ‘dritto’ indica la strada più breve fra un punto ed un altro: questo è il significato di ‘dritta’. La filosofia procede a zigzag, percorrendo la distanza più lunga fra due punti: fa precisamente questo. La religione, invece, è la distanza più breve fra due punti, la linea retta, assolutamente dritta: non spreca neppure un singolo istante facendo domande inutili. E perché è anche stretta? Perché si può percorrere soltanto da soli! La religione è assolutamente personale; non puoi portare con te tua moglie o i tuoi figli: è una via che non si può percorrere in massa. Per questo le folle non sono mai religiose; puoi chiamarle buddhisti, hindu, musulmani o cristiani, ma non sono mai religiose, perché la psicologia propria della massa è politica, non religiosa: solo gli individui sono religiosi. Un buddha, un krishna, un maometto od un cristo sono religiosi (nomi comuni poiché ne nascono continuamente), ma i buddhisti, gli hindu, i musulmani ed i cristiani non lo sono. Cosa sono allora i cristiani? Hanno semplicemente costruito una politica in nome della religione: la mentalità di massa produce sempre politica, perché è ambiziosa, imitativa e mediocre. L’individuo religioso si muove sempre da solo; non è una pecora, ma un Leone che cammina in solitudine; per questo la strada è dritta e stretta: non puoi portare con te i tuoi amici! Più penetri in profondità dentro di TE e più sarai solo; quando raggiungerai il centro più intimo del tuo Essere, ti ritroverai da solo, nella più assoluta solitudine.”

 (Fonte: Osho “Ritorno al presente”. © 2014 De Agostini Novara. Pag. 276-277, stralcio)

 

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