SOLUZIONI INTELLIGENTI?

 

Parigi, panico vicino la cattedrale di  Notre Dam”.

In piazza San Carlo a Torino, è successo qualcosa che ha scatenato il panico”.

 

È qualcosa di atavico

che causa l’incontrollabile ed immotivata paura,

da tutti “conosciuta” col nome di panico,

per la quale in tanti cercano la giusta cura …

Una parola che, a causa dell’ignoranza,

ho cercato sul web … elevando la mia cultura …

 

La parolapanicoderiva dalla mitologia greca e più precisa-mente dal ‘dio Pan’, metà uomo e metà caprone, che compariva all’improvviso sul cammino altrui (l’imprevisto, l’incontrollabile …), suscitando un terrore improvviso e poi scompariva velocemente. Le vittime rimanevano incredule e, non riuscendo a comprendere cosa fosse successo, non erano in grado di gestire la forte emozione”.

 

In particolare, i fatti di cronaca più recenti

trovano sovrabbondanza di commenti,

di menti che sperano … di trovare, al problema,

 grazie al confronto, soluzioni intelligenti …

 

Ma cosa sono gli attacchi di panico?

“Detti anche crisi d’ansia gli attacchi di panico sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation dell’ansia normalmente presente. Con la paura che ne deriva diventa pressoché impossibile uscire di casa da soli, viaggiare in treno, autobus o guidare l’auto, stare in mezzo alla folla o in coda, e cosi via. L’evitamento di tutte le situazioni potenzialmente ansiogene diviene la modalità prevalente ed il paziente ne diviene schiavo, costringendo spesso tutti i familiari ad adattarsi di conseguenza, a non lasciarlo mai solo, con l’inevitabile senso di frustrazione che deriva dal fatto di essere “grande e grosso” ma totalmente dipendente da altre persone, che può condurre ad una secondaria depressione.

 

E quali i sintomi più frequenti?

I sintomi più comuni che coinvolgono il corpo, sono:

  • rossore al viso e talvolta all’area del petto;
  • capogiri, sensazione di stordimento, debolezza con impressione di perdere i sensi;
  • parestesie, più comunemente rappresentate da formicolii o intorpidimenti nelle aree delle mani, dei piedi e del viso;
  • difficoltà respiratoria, tecnicamente definita dispnea o soffocamento;
  • aumento della sudorazione oppure brividi, legati a repentini cambiamenti della temperatura corporea e della pressione;
  • nausea, sensazioni di chiusura alla bocca dello stomaco o di brontolii intestinali;
  • tachicardia o palpitazioni, spesso associati a dolori al torace;
  • tremori o scatti.

Durante questa esperienza si possono avere, inoltre, le seguenti sensazioni:

  • paura di perdere il controllo;
  • paura di impazzire;
  • non appartenenza alla realtà, derealizzazione;
  • osservare dall’esterno cosa accade al proprio corpo, depersonalizzazione;
  • non gestione di qualcosa di terribile
  • paura o convinzione di stare sul punto di morire;
  • crisi di pianto.

Ulteriore caratteristica associata è il forte desiderio di fuggire dal luogo in cui si sta manifestando l’attacco di panico. Il disagio generato dagli attacchi di panico è spesso accompagnato da vergogna e timore che il malessere sia percepito dalle altre persone favorendo un’ immagine di sé “debole”.

Il carattere improvviso degli attacchi di panico e la loro relativa imprevedibilità, porta spesso le persone che hanno questo problema a sentirsi particolarmente deboli e vulnerabili, condizione che porta spesso a un cambiamento significativo della vita.

EVITAMENTI

Le persone con attacchi di panico evitano tutte le situazioni che ritengono favorirlo, cercando di mantenersi all’interno della propria “comfort zoneche però rischia, col tempo, di restringersi sempre di più.”

L’AGORAFOBIA

“L’esperienza dell’attacco di panico è così brutta che il soggetto inizia ad evitare i luoghi in cui l’ha sperimentata o prevede possa verificarsi e questa è l’agorafobia che si presenta dunque come una sorta di cura fai da te del terribile panico. Nel panico si è come un bambino che si è perso e che ha un pianto inconfondibile. Non fugge e non si congela, non c’è un pericolo da cui fuggire o difendersi ma richiama l’attenzione del care giver. Il panico è un dolore psicologico sviluppato sui circuiti del dolore fisico. Pankeep a pagina 369 e seguenti argomenta perché ‘gli attacchi di panico sono attacchi di separazione e dunque perché gli AD siano più efficaci delle BZD”.  

 

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Informazioni su L'amico Mauro

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2 risposte a SOLUZIONI INTELLIGENTI?

  1. Daniele ha detto:

    Mi complimento,
    sei stato davvero attento
    nel proporre ogni riferimento (link)
    in particolare ho apprezzato il seguente
    che meritava d’essere riportato, quale commento,
    poiché per tanta gente …
    può essere un esaudiente chiarimento …
    🙂
    LA MORTE DI PAN
    “Ma perché in epoca cristiana all’immagine di un dio benevolo e generoso è stata progressivamente sovrapposta quella di un demone, della quintessenza del principio del Male?
    Pan è l’unico dio che morì, secondo Plutarco: una morte purtroppo inevitabile, sospinta dall’avanzare del cristianesimo e di fronte al rifiuto della sessualità e degli istinti, anche se diversi commentatori di Plutarco sono concordi nell’affermare che Pan non sia morto ma che giaccia soltanto addormentato, ovvero rimosso. E quando l’umano perde la connessione personale con la natura e l’istinto personificati, l’immagine di Pan muore per lasciare spazio all’immagine del Diavolo.
    L’operazione compiuta dal cristianesimo fu quella di evocare dalle ceneri di Pan il Diavolo, che nella cultura cristiana è l’avversario dell’uomo e della creazione (quindi anche della natura stessa); tuttavia Pan non è morto, ma dorme dentro di noi: può risvegliarsi se si recupera la connessione personale con la natura e con l’istinto.” …
    (Fonte: http://www.ilcerchiodellaluna.it/central_dee_dioPan.htm)

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