RESILIENZA

 

<<Cos’è che incita l’uomo a fare del male?

A perseguitare il debole, a vedere, intorno a sé, solo nemici,

a reprimere il giudizio personale?

 

Esiste un percorso del pensiero che possa aiutare

a sottrarsi a tradizioni e costumi ed a non farsi più condizionare

dall’altrui morale?

 

Cosa devo fare per non aver paura

di ricorrere alla disobbedienza …

se quella, palesemente, è l’unica strada che posso percorrere

per non essere in contrasto con la mia coscienza?>>

 

Ciò che farebbe comodo sapere, preventivamente,

è che in ogni individuo

(che non ha ancora ritrovato la propria Essenza)

si cela un’interiore, repressa, violenza,

che è lì, da qualche parte, in silenziosa quiescenza,

pronta a manifestarsi improvvisamente

senza che se ne conosca l’esistenza …

 

Essa nasce e si sviluppa, principalmente,

 nelle menti che dimostrano impotenza,

agli “attacchi” di educatori, colleghi, amici, semplici conoscenti,

i quali, con la scusa d’una qualche “ipotetica” inadempienza,

danno sfoggio della loro presuntuosa arroganza …

 

La cura?

Senza dubbio la resilienza!

Ovvero la forza interiore

contro la dittatura del mondo esteriore,

che diventa più vivibile quando, finalmente,

riusciamo ad aprirci all’Amore

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Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
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4 risposte a RESILIENZA

  1. L'amico Mauro ha detto:

    E’ di oggi la notizia della sua scomparsa …
    “Ah, l’amore. Si fa sempre un gran parlare, dell’amore, anche al giorno d’oggi.
    Si vive, si soffre, s’impazzisce, per amore. L’amore s’insegue, s’impara, si anela. Qualcuno sostiene che si possa anche uccidere, per amore. Ma questo non è vero: chi ti ama, non ti uccide, e non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Tutti ne parlano, tutti lo sognano, tutti lo cercano, anche chi sostiene il contrario, ma poi molti, quando sembrano averlo finalmente trovato, ne rifuggono, terrorizzati dall’idea di esclusività che vi si accompagna. A questa contraddizione fra il desiderio di vivere un amore unico ed autentico e la paura di un legame esclusivo e stabile, il sociologo polacco Zygmunt Bauman, ha dato il nome di “amore liquido”, denominazione che identifica al meglio la precarietà e l’instabilità caratterizzanti il sentimento che “move il sole e l’altre stelle”. All’amore liquido Bauman ha dedicato un saggio, titolato proprio “Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi”, nel quale affronta il tema della “liquidità” negli affetti, ovvero della fluidità, tipica della società moderna, che caratterizza le relazioni sentimentali. In esso il sociologo sostiene che la liquidità, da intendersi come assenza di certezze, di sicurezze, di punti riferimento stabili, ha finito con l’investire anche il campo degli affetti, rendendo le relazioni sentimentali fugaci, fragili, effimere e incerte; a suo parere, la causa di questo disfacimento dei rapporti sentimentali, è da addebitarsi al consumismo imperante nella società, che ha trasformato l’uomo in un mero “buyer”, e cioè in un essere mosso esclusivamente dall’irrefrenabile impulso di possedere ciò che lo attrae, che si tratti di un’auto o di una persona poco rileva, e di disfarsene non appena il bene è stato “consumato” e lo stimolo messo a tacere. Così come tendiamo a sostituire gli oggetti che ci appaiono inattuali o vetusti anche quando ancora nuovi, allo stesso modo tendiamo a porre fine alle relazioni non appena queste cominciano a divenire stabili e vincolanti e ad iniziarne delle nuove. Terrorizzati dalla perdita (naturalmente parziale) di libertà che, inevitabilmente, un legame serio comporta, ossessionati dall’idea di precipitare in una noiosa routine, diamo vita a relazioni “mordi e fuggi”, basate sulla convenienza. “Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi”, è stato pubblicato per la prima volta nell’ormai lontano 2003, ma oggi più che mai, risulta essere attualissimo. Al di là delle personali esperienze di ciascuno, appare, infatti, innegabile che la società sia, tutt’oggi, permeata dalla liquidità: la maggioranza delle relazioni, e non solo fra i giovani, sono, a detta stessa di coloro che le vivono, caratterizzate dall’instabilità, dalla precarietà, dall’utilitarismo, dall’infedeltà; non c’è più voglia di “scegliere” una sola persona con la quale dar vita ad un progetto a lungo termine e di adoperarsi al massimo per portare avanti nel tempo tale progetto, nella consapevolezza che ci saranno delle difficoltà, magari anche grandi, da superare. Meglio vivere innumerevoli relazioni “usa e getta”, ancor meglio se virtuali. Abbiamo disimparato ad amare. E non abbiamo ancora capito che l’amore non si compra: l’amore non è un oggetto, è un sentimento, che va costruito nel tempo, seguito, coltivato, e che richiede la nostra attenzione. Come dice Bauman, bisogna Imparare ad impegnarci a coltivare l’amore affinché esso possa effettivamente adempiere alla sua funzione di motore del mondo e della nostra vita, senza avere timore che esso possa compromettere la nostra libertà individuale e precluderci possibilità migliori, tenendo presente il fatto che “ciò che si guadagna in quantità si perde in qualità e ciò che si guadagna in facilità (scambiata per libertà) si perde in sicurezza”…
    (Fonte: http://retroonline.it/13/09/2013/attualita/lamore-ai-tempi-di-oggi-liquido-secondo-bauman/29186/)

    Ciao Bauman, grazie.
    https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20170110/281505045903854
    http://www.luminosigiorni.it/2014/10/a-spasso-nelluniverso-liquido/

    Ora sarà più semplice, probabilmente,
    comprendere il perché di tanta, ingiustificata, violenza …
    http://www.repubblica.it/argomenti/femminicidio
    e magari di queste semplici deduzioni potrà arricchirsi
    la coscienza di tanta gente …

    • Daniele ha detto:

      “Coloro che vogliono cambiare il mondo e farne ciò che vogliono non avranno successo.
      Il mondo è un vaso spirituale che non può essere controllato.
      Chi vuole controllarlo fallisce.
      Chi vuole possederlo lo perde.
      Così qualcuno comanderà e altri seguiranno.
      Qualcuno sarà al caldo, altri al freddo.
      Qualcuno sarà forte, altri deboli.
      Qualcuno arriverà alla meta, mentre altri cadranno sul bordo della strada.
      Il saggio eviterà di usare arroganza e violenza” …
      (Lao Tzu)

  2. L'amico Mauro ha detto:

    SULLA MORALE … SPIRITUALE …

    “Il fondamentalismo è una malattia che c’è in tutte le religioni,”
    ha detto il Papa a novembre del 2016 nel viaggio di ritorno dall’Africa.
    “Noi cattolici ne abbiamo alcuni, e non alcuni, tanti,
    che si credono con la verità assoluta …
    e vanno avanti sporcando gli altri con la calunnia,
    con la diffamazione, e fanno male,
    fanno male …
    http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2015/november/documents/papa-francesco_20151130_repubblica-centrafricana-conferenza-stampa.pdf

    Notizia pure riportata da:
    https://lucechesorge.org/2016/06/19/la-retorica-del-papa-contro-i-cattolici-fondamentalisti-potrebbe-contribuire-a-preparare-la-strada-per-una-persecuzione-attiva/
    http://www.santalessandro.org/2016/02/i-fondamentalisti-di-casa-nostra-la-parodia-della-fede/
    http://www.antoniosocci.com/parte-bergoglio-dallaltra-parte-tutti-papi-della-chiesa-cattolica-apostolica-romana/

    E SUI DOGMI?
    … “aldilà delle questioni dogmatiche ben definite dal Magistero della Chiesa – abbiamo visto anche che quanto sembra normale per un vescovo di un continente, può risultare strano, quasi come uno scandalo – quasi! – per il vescovo di un altro continente; ciò che viene considerato violazione di un diritto in una società, può essere precetto ovvio e intangibile in un’altra; ciò che per alcuni è libertà di coscienza, per altri può essere solo confusione. In realtà, le culture sono molto diverse tra loro e ogni principio generale – come ho detto, le questioni dogmatiche ben definite dal Magistero della Chiesa – ogni principio generale ha bisogno di essere inculturato, se vuole essere osservato e applicato.”
    http://www.opusdei.org/it/article/papa-francesco-al-sinodo/

    A questo punto ciascuno tragga le proprie conclusioni,
    per quanto mi riguarda sono convinto
    che i problemi non li risolvono le religioni,
    vincolate a superate verità …
    ma i singoli, che facendo esperienza della realtà,
    esprimono la loro …
    https://amicidimauro.wordpress.com/2017/01/18/unicita/

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