M’ILLUMINO

 

Amato da TE

m’illumino di Luce intensa, vibrante,

che s’accende, inevitabilmente,

in un solo istante,

quando la travolgente passione

spinge i nostri sensi

verso il desiderio

di sperimentare quella sublime emozione

che non si placa certo facilmente

se non dopo aver trovato soddisfazione …

 

È un fatto naturale

non c’è niente di male

a godere pienamente del piacere

che dona il contatto con un corpo sensuale …

 

Ma così, evidentemente,

non la pensa certa gente,

la quale, prigioniera della mente,

preferisce credere … che l’astinenza

sia la via più breve

per l’elevazione della coscienza

 che testardamente ambisce,

al raggiungimento del “Gran Portale“

 

Non mi credete?

Ritenete che questa non sia vera spiritualità?

Lo faretedopoche avrete trasceso la dualità …

 

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Informazioni su L'amico Mauro

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10 risposte a M’ILLUMINO

  1. Daniele ha detto:

    Illuminato? TU?
    http://serpente-piumato.blogspot.it/2016/03/e.html … “io”?
    M’hai forse dimenticato? 🙂

  2. Pingback: LONTANO | La Vita è Poesia

  3. Daniele ha detto:

    Scusa ma, sincera-mente …
    non sono ancora riuscito a capire, esaustiva-mente …
    cosa sarebbero i portali …
    https://nottebluritmica.blogspot.it/2016/09/09092016-18092016-27092016-i-tre.html

    Ho solo intuito che tanta gente,
    in questo particolare momento,
    farebbe loro affidamento
    per raggiungere, velocemente il trascendente …
    però non so se crederci … veramente …
    potresti spiegarmelo TU …
    https://dany90dinozzo.wordpress.com/2016/09/26/scrupolosa-mente/
    🙂

  4. orchideagialla ha detto:

    Ascetismo …
    … “Gli asceti «vogliono conquistarsi quella freddezza magica, senza la quale non si può andare al di là della condizione umana, e fuggono perciò la donna. Eppure solo la donna è colei che è in grado di recare loro aiuto». (Evola 1972)
    Secondo Evola, per Meyrink il «problema “dell’aldilà” esiste già nell’al di qua. “Coloro che non imparano a vedere qui, di certo non impareranno là”». Per Meyrink l’immortalità è risveglio, e il risveglio è «“crescenza interiore oltre la soglia della morte”, cioè in uno stato indipendente dalle impressioni esteriori e dalle eredità interiori. Gli “svegliati” sono i “viventi”, gli unici, sia in questo che negli altri “mondi”, che non siano dei fantasmi. Meyrink: “Nell’aldilà non vi è alcuno di coloro che sono partiti ciechi dalla terra” […] Meyrink: “Veramente immortale è l’uomo compiutamente sveglio. Gli astri e gli dei se ne vanno; solo lui rimane e può tutto ciò che vuole. Sopra di lui non vi è alcun dio. Quello che l’uomo religioso chiama dio, non è che uno stato. Questa stessa esistenza non è che uno stato. La sua inguaribile cecità gli para davanti una barriera che egli non osa scavalcare. Egli si crea una immagine per adorarla, anziché trasformarsi in essa”». L’ascesi magica consisterebbe dunque in un “denudarsi” dagli elementi e aggregati dell’“io storico”, affinché «ogni distacco valga come una interiore formazione, una crescenza oltre il suolo di quell’Io»
    Fonte: http://www.enricaperucchietti.it/articoli-cartacei/esoterismo/

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