IN-DISTINTA-MENTE

 

Siamo solo Amici, almeno virtualmente,

eppure ci amiamo, perduta-mente

perché, probabilmente, Ti senti sola

ed hai bisogno d’una confortante parola …

 

Sì, lo so che nei Miei confronti sei titubante

perché non t’ho detto quanto Sei per ME importante,

e perciò pensi d’essere … un’estiva avventura …

da qui la paura … a lasciarti andare completamente,

poiché ancora temi il giudizio di certa gente …

che tiene  prigioniera la tua mente …

 

Ecco perché preferisci l’anonimato d’una storia virtuale

ove, pensi, sia impossibile che qualcuno possa farti del male …

ma non è così, ora lo sai,

perché l’hai sperimentato personalmente, quindi che fai?

Cambi fede … e ritorni a godere beatamente …

oppure continui a seguire chi crede …

che qualcuno scenderà dal cielo

e tutti salveràin-distintamente?

 

L’ABBAN-DONO

… <<Qualche Anima, tra quelle che nell’infanzia sono state trascurate o abbandonate da uno o da entrambi i genitori, potrebbe facilmente sviluppare un corpo di dolore che si attiva in qualsiasi situazione che entra anche vagamente in risonanza con quell’antico dolore di abbandono. Un amico che arriva all’aeroporto con qualche minuto di ritardo od il coniuge che rincasa tardi possono scatenare un forte attacco da parte del corpo di dolore. Se il partner l’abbandona o muore, il dolore emotivo provato va molto al di là di quanto sarebbe naturale in una simile situazione. Può esserci intensa angoscia, depressione duratura e paralizzante, o rabbia ossessiva. Una donna abusata sessualmente dal padre durante l’infanzia può scoprire che il proprio corpo di dolore si attiva facilmente in ogni relazione d’intimità con un uomo o addirittura essere spinta inconsciamente verso un uomo simile a suo padre, per il quale sente un’assurda, inconscia, magnetica, attrazione … poiché ritiene quell’uomo in grado di darle nuovamente quella medesima qualità di dolore. Dolore che talvolta viene scambiato per innamoramento. Così pure un uomo che sia stato un bambino non voluto, e non abbia perciò ricevuto né amore né un minimo di cure ed attenzioni da parte della propria madre, può sviluppare un corpo di dolore pesante ed ambivalente, consistente in un incolmabile ed intenso desiderio di amore ed attenzione da parte della madre, unito ad un intenso odio verso di lei per avergli rifiutato ciò di cui aveva disperatamente bisogno. Da adulto, quasi ogni donna potrebbe innescare in lui il bisogno del corpo di dolore, una forma di dolore emozionale che si manifesta come una forma irresistibile di compulsione a “conquistare e a sedurre” tutte le donne che incontra ed in tal modo ottenere quel tipo d’amore e attenzioni femminili, agognati dal suo corpo di dolore. Diventa un vero esperto di seduzione, ma quel che cerca in una donna è l’amore che sua madre gli ha negato … A prima vista può sembrare che il corpo di dolore sia il più grande ostacolo alla nascita di una nuova coscienza dell’umanità. S’impossessa della mente, controlla e distorce il pensiero, disgrega le relazioni e assomiglia ad una nuvola scura che occupa per intero il campo energetico; tende a rendere inconsapevoli in senso spirituale, cioè totalmente identificati con la mente e l’emozione. Rende reattivi, fa dire e fare cose finalizzate unicamente ad accrescere l’infelicità, propria e del mondo. Tuttavia, questa crescente infelicità produce una progressiva disgregazione nella vita. Può succedere che il corpo non sia più in grado di reggere lo stress e da ciò derivi una malattia o una disfunzione. Può capitarvi di essere coinvolti in un incidente, in qualche situazione conflittuale o drammatica causati dal desiderio di qualcosa di male da parte del corpo di dolore. Oppure potete diventare una persona che infligge violenza fisica. Ad un certo momento tutto questo potrebbe diventare troppo e voi potreste non farcela più a vivere con il vostro “sé infelice”. Ovviamente, il corpo di dolore è parte di quel falso sé. Spesso le persone con un forte corpo di dolore raggiungono un punto in cui sentono che la propria vita sta diventando intollerabile, che non possono caricarsi di altro dolore, di altro dramma. Una persona ha espresso ciò dicendo chiaramente e semplicemente che “era stufa di essere infelice”. Alcuni possono sentire, come è successo a me, che non possono più vivere con se stessi. La pace interiore diventa quindi la loro priorità. Il loro acuto dolore emozionale li spinge a disidentificarsi dal contenuto della loro mente e dalle strutture mentali-emozionali che danno origine e perpetuano il sé infelice. Allora capiscono che né la loro storia infelice, né l’emozione che sentono è chi essi sono. Si rendono conto che essi sono il conoscere e non ciò che si conosce. Invece di trascinarli nell’inconsapevolezza, il corpo di dolore diventa un fattore decisivo di risveglio che li costringe ad uno stato di Presenza. Tuttavia, a causa del crescente flusso di consapevolezza a cui stiamo attualmente assistendo sul pianeta, molte persone non hanno più bisogno di passare attraverso una profonda ed acuta sofferenza per essere in grado di disidentificarsi dal corpo di dolore. Ogni qualvolta avvertono d’essere scivolate in uno stato disfunzionale, sono in grado di scegliere d’uscire dall’ identificazione con il pensiero e l’emozione ed entrare, rinunciando alla resistenza, nello stato di quiete e di Presenza.>> …

(Fonte: Eckhart Tolle, “Un nuovo Mondo”. © 2008 Ed. Mondadori, pag. 150-154, stralcio)

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Informazioni su L'amico Mauro

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4 risposte a IN-DISTINTA-MENTE

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