PER TE

(LA MIA BENEDIZIONE)

 

Questa è per TE

che come ME t’interroghi sul perché

l’umanità

abbia scelto di dividersi in nome d’una presunta verità

la cui conoscenza, come l’orizzonte,

si sposta continuamente …

 

Non ti preoccupare, lasciati andare,

poiché il luogo ove siamo destinati

tutti accoglie senza nessuna distinzione

(razza, colore, religione …)

 

Chi me lo sussurra è il mio cuore

che non può evitare,

in questo particolare momento,

di farmi provare una grandissima emozione …

 

Ognuno di Noi

sta affrontando un meraviglioso viaggio

qualcuno, inconsapevolmente, si lascia bloccare dalla paura,

qualcun altro grazie al coraggio, od alla disperazione,

arriva ad essere un po’ più saggio …

 

Ma tutti, comunque, lentamente, lavoriamo su noi stessi

per raggiungere una maggiore comprensione …

che qualcuno, semplicemente,

al di là dell’appartenenza ai due sessi,

definisce evoluzione …

Grazie alla personale esperienza ho potuto accertare che sulla Terra s’alternano momenti di gioia ad altri di profonda sofferenza. Qualcuno insegna che tali opposti si riproporrebbero, anche, alla fine dell’esistenza, quando, eterna-mente, i giusti troverebbero posto in paradiso dove vivrebbero felici, mentre gli ingiusti andrebbero all’ inferno a scontare le pene previste per i loro errori. Un trattamento particolare sarebbe poi riservato a coloro i quali, smarritisi nel dubbio della fede, non seguirebbero chi crede …

 

ALEBA E QUINTIANO (anno 379 d.c.)

… << “I giusti, sì … ma sarà giusto colui che dubita? Non fraintendermi, io non ho paura. Quello che ti devo confessare … presbitero, (fece un lieve sorriso) … è che mi sono convertita alla fede cristiana più per amore verso il tuo defunto padre che per amore di Cristo. Molte volte, anche in seguito, mi sono sorpresa a pregare Cibele e Iside: forza dell’abitudine, suppongo … E adesso non so dove andrò. Non so se lo incontrerò di nuovo quando andrò di là … Non so … nulla. È terribile, Quintiano, è terribile non sapere. Sarà forse che anche Dio pecca per crudeltà?”. “Madre!” gridò Quintiano. “Madre. Guardati intorno. Come può il mondo essere stato creato da divinità capricciose? E l’infinita bontà di Dio non si è forse manifestata con la venuta del Figlio?”. “Io non sono altro, in fin dei conti, che una povera donna ignorante,” rispose Aleba, “Spiegamelo tu, sacerdote del Signore”. L’aria era resa pesante dal fumo di erbe aromatiche ed era surriscaldata da due grandi bracieri. Lentamente, Quintiano s’inginocchiò appoggiandosi contro il letto. “Così sia. Adesso non è tuo figlio a parlarti, e nemmeno un sacerdote del Signore. È un uomo che ha cercato il silenzio dentro di sé e, quando l’ha trovato, ha sentito una sola voce. È un uomo che ha abbandonato la famiglia e i propri beni per ritrovarsi, per vedersi così com’è in realtà, senza ornamenti, e ha visto in sé il tempio dell’Altissimo, dove ha sentito la Presenza. Questa Presenza è Amore, che si trova in noi ed al di fuori di noi, perché è ovunque. Questa è la mia esperienza. Che altro posso dirti?”. Aleba non aveva più la forza per muovere la testa, ma la sua voce, fino a quel momento roca, divenne improvvisamente chiara. “Ho sentito”, rispose Aleba, “Credo sia giunto il momento … dammi la tua benedizione”. Intorno all’ora quinta, Aleba Rufina consegnò la propria anima a Dio. Quintiano, prostato in preghiera, indifferente ai lamenti che riempivano la casa, diceva in silenzio: “Sia reso grazie a Te, Signore, perché l’hai illuminata con la Tua luce. Sia reso grazie a Te, Signore, perché mi hai ispirato e mi hai risparmiato il rimorso di non saperti rivelare alla mia stessa madre”. Le erbe aromatiche continuavano ad ardere, lentamente. “È questo profumo che mi fa piangere”, decise Quintiano. “Accoglila nel Tuo Regno e concedile la beatitudine”. Le ultime parole di Aleba erano state: “Sarà vero, Quinto?”. “Accoglila nel Tuo Regno, Signore Gesù. Lei delirava”. “Fa caldo qui. E questo fumo mi fa piangere” pensò Quintiano.>>

(Fonte: Joao Aguiar, “Il trono dell’altissimo”. © 2011, Ed. Cavallo di ferro, pag. 214-216, stralcio)

<<Maestro …, secondo Lei, è possibile

trasmettere ciò che si è sperimentato riguardo all’Inconoscibile,

a chi non ha raggiunto “quel grado di maturità della coscienza”?>>

 

La verità?

Si può solo dire d’avere pazienza

poiché chiunque tornerà a godere della Sua gloriosa presenza

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Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
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8 risposte a PER TE

  1. orchideagialla ha detto:

    Per elevare l’unitaria coscienza
    occorre svegliarsi dal sogno …
    https://amicidimauro.wordpress.com/?s=sogno
    di una società illusoria e folle …
    https://amicidimauro.wordpress.com/2015/01/06/folle/#comment-6121
    … che ancora vive nel bisogno …
    https://orchideagialla.wordpress.com/2016/03/07/termine/
    e liberarsi dalla schiavitù della sofferenza …
    https://amicidimauro.wordpress.com/ritorno/

    • L'amico Mauro ha detto:

      L’Unitaria coscienza?
      E’ al di là della dualità …
      e per comprendere questa verità …
      è sufficiente immaginare …
      una farfalla priva di una delle due ali …
      poverina, come potrà volare?

  2. marzia galanti ha detto:

    Ciao stasera c’è la Processione e soprattutto ci sarà amche venerdì prox. (Processione Pasquale).
    Ti aspettiamo non mancare.

  3. Pingback: UN ALTRO MESSIA? | La Nuova Era

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