PERENNE NOVITÀ

 

La Nuova Era?

Sembra incredibile, eppure,

chi prima la negava

ora, a causa della paura,

addirittura ci spera …

 

(Riflessione sull’articolo firmato da Marco Guzzi su “L’Avvenire”,

pag. 13, in data 12/08/2015, dal titolo:

Francesco e la nuova contestazione globale del XXI secolo”)

 

La perenne novità

è ciò di cui si dovrebbe giovare la verità …

dando a chiunque la possibilità

di trascendere l’illusione

che la salvezza

debba necessariamente passare

per la cristianizzazione

 

Questa è la realtà

che, inconsapevolmente,

ancora tiene prigioniera tanta gente

 

Tutti siamo impegnati

nel ritrovare l’armonia …

c’è chi lo fa predicando

e chi dando libero sfogo

alla inesauribile fantasia …

 

… certo è che vive più felicemente,

chi, avendo abbandonato l’immanente,

riesce a godere, naturalmente,

della bellezza del presente …

 😀

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Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
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13 risposte a PERENNE NOVITÀ

  1. marzia galanti ha detto:

    Assurdi questi attacchi alla Santa Madre Chiesa,
    tu che ne pensi amico?
    http://www.sandrodiremigio.com/blog/attacchi_alla_chiesa_cattolica.htm

  2. L'amico Mauro ha detto:

    LA “MORTE” DI LAZZARO …
    http://mysterium.blogosfere.it/post/9687/la-nde-e-la-res

    … “L’usanza ebraica prevedeva che la tomba rimanesse accessibile per almeno tre giorni … poiché poteva trattarsi di morte apparente” …
    https://albertobullado.wordpress.com/2010/07/29/lazzaro/

    … ma è inutile dirlo a chi “crede” fermamente …
    http://www.lapettegola.it/lamezia-terme-uomo-creduto-morto-si-risveglia-durante-il-suo-funerale/

    Ed ora provo ad immaginare cosa stai pensando …
    “Perciò, se fosse vero … allora pure Gesù …”
    non l’ho detto IO … ma proprio “tu” …
    😀

  3. marzia galanti ha detto:

    Infatti lo resuscita il quarto giorno!

    Ogni volta che Gesù ha parlato della
    sua passione ha sempre accennato anche
    alla sua risurrezione. Ma anche l’angelo ch
    e annuncia alle donne la
    risurrezione ricorda
    nel contempo la passione: «N
    on abbiate paura! Voi cercate Gesù il Nazareno, il
    crocifisso. È risorto, non è qui» (Mc 16, 6).
    La risurrezione è un giudizio di Dio ch
    e capovolge le valuta
    zioni degli uomini.
    Dio ha fatto risorgere proprio colui che
    gli uomini, a nome suo, hanno crocifisso.
    Dunque Gesù aveva ragione. La risurr
    ezione è la verità del Crocifisso.
    Tutto il Nuovo Testamento afferma che la
    risurrezione di Gesù è un fatto reale,
    concreto, avvenuto e testimoniato, non un simbolo o una semplice speranza. Gesù non è
    vivo come vive un messaggio, o come vive un
    maestro nel cuore dei discepoli. Gesù è
    veramente risorto e questo è importante: la
    fede sta o cade con la risurrezione. «Se
    Cristo non è risuscitato – scri
    ve polemicamente san Paolo ai
    cristiani di Corinto – allora
    è vana la nostra predicazione ed è va
    na anche la vostra fede» (1 Cor 15, 14).
    Ma a questo punto sono necessarie alc
    une precisazioni. La risurrezione
    è reale,
    ma non è un ritorno alla vita di prima
    . La risurrezione di Gesù è diversa dalla
    risurrezione di Lazzaro. Gesù
    è andato in avanti, non è tornat
    o indietro. È entrato in una
    dimensione nuova, di cui non abbiamo esperienza,
    e per parlare della quale ci mancano i
    termini. Gesù è entrato nella gloria del Padre.
    Coerentemente, Paolo ripete che anche
    la nostra risurrezione non sarà la
    rianimazione di un cadavere: tutto l’uomo entr
    erà nella vita, ma trasformato. «Si semina
    un corpo corruttibile e risorge
    incorruttibile; si semina i
    gnobile e risorge
    glorioso, si
    semina debole e risorge pieno di forza; si
    semina un corpo animale, risorge un corpo
    spirituale» (1 Cor 15, 42-44). Lo aveva già
    detto lo stesso Gesù, ribattendo l’ironica
    domanda dei sadducei: «Se una donna ha avuto
    sette mariti, nella risurrezione di chi
    sarà moglie?». E Gesù: «Quando risusciteranno dai morti non prenderanno né moglie né
    marito, ma saranno come gli angeli di Dio » (Mt 22, 28-30).
    Insistendo sulla realtà della risurrezione
    (risurrezione del co
    rpo e non solo dello
    spirito) il Nuovo Testamento intende non solta
    nto ribadire la re
    altà storica della
    risurrezione di Gesù, ma anche aprirci a
    una grande e concreta speranza. Questa
    speranza, che scaturisce dalla risurrezione di
    Gesù, abbraccia l’uomo in tutte le sue
    dimensioni, ed è una speranza
    religiosa, perché
    trova il suo fondamento in Dio, non
    nell’uomo. Non poggia sui costitutivi dell’uomo,
    ma sull’amore di Dio. Dio è fedele ed è
    il Vivente: ha creato tutto pe
    r la vita, non per la morte. Egli è fedele e non è pensabile
    che abbia creato l’uomo per poi abbandonarlo a
    lla morte: cioè che
    abbia creato l’uomo
    con una sete di vita per poi deluderlo. Il
    fondamento della speranza è la fedeltà di Dio

  4. marzia galanti ha detto:

    Il frutto del silenzio è la preghiera
    Il frutto della preghiera è la fede
    Il frutto della fede è l’amore
    Il frutto dell’amore è il servizio
    Il frutto del servizio è la pace.

  5. marzia galanti ha detto:

    L’uomo e la donna si prendono, si riprendono, s’intraprendono, si sorprendono, ma non si comprendono mai…

  6. Pingback: DISSE | Mondi alternativi

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