OLTRE

Certo non lo posso negare
fin’ora ho conosciuto
solo ciò che hai lasciato trapelare
dalle intense sensazioni
che hai voluto provare

Nulla che già non conoscessi
ma adesso voglio di più
desidero  incontrare l’altra Te,
quella che non hai voluto vedessi
e che mi regalerà nuove, stupende, emozioni

Già in passato te l’ho accennato
oltre l’individualità
si cela la Verità
la Vera Essenza, l’anima, la coscienza,
che quando è in grado di riconoscere se stessa
non ha più bisogno di ascoltare la messa

Sto aspettando già da tanto
e non vedo l’ora di gustare
su di un qualche pianeta
insieme a Te
la discreta magia di quel momento

(Brano associato: “sorridi” – Gianna Nannini)

… <<In gioventù era stato profondamente colpito dalla storia della ragazza solitaria; il poeta  ne aveva sentito “il canto ammaliatore“, aveva ascoltato quanto bastava per i suoi versi immortali, e si era rifiutato di sentire di più .  Lui, aveva scoperto, era diverso. Era un poeta affamato d’informazioni, fatti, dettagli. Niente era troppo banale per interessarlo, niente era trascurabile, potendo, avrebbe registrato ogni increspatura su una distesa melmosa a riprova del lavorio invisibile di vento e marea. Così ora il suo Amore per questa donna, intimamente conosciuta e del tutto ignota, era avido d’informazioni. La studiava. Se amava questo viso non indulgente era perché era netto, espressivo e risoluto. Vedeva, o gli sembrava di vedere, come tali qualità fossero state mascherate o soffocate da atteggiamenti più convenzionali: una modestia simulata, un’appropriata pazienza, un disprezzo che si spacciava per calma. Al auo peggio – oh, la vedeva chiaramente, malgrado la possessione che esercitava su di lui – guardava in basso e di traverso e sorrideva timidamente, e questo sorriso era quasi una smorfia meccanica, perché era una bugia, una convenzione, un breve forzato riconoscimento delle aspettative del mondo. Lui aveva visto subito, così gli pareva, ciò che Lei era in Essenza, credendosi osservatrice inosservata. Se, rifletté, la maggior parte degli uomini avesse visto la durezza, la fierezza e la tirannia, sì, la tirannia di quel volto , se ne sarebbe ritratta. Il suo destino  sarebbe stato d’essere amata solo da timidi inetti, segretamente desiderosi che Lei li punisse o li comandasse, o da anime candide, convinte che la fredda aria di delicato riserbo esprimesse una sorta di purezza femminile che tutti facevano mostra di desiderare. Ma lui aveva capito immediatamente che Lei era per lui, che Lei aveva qualcosa in comune con lui, Lei com’era veramente o sapeva Essere o avrebbe potuto Essere, se fosse stata libera>>…

 

Fonte: “Possessione – Una storia romantica” di Antonia S. Byatt, pag. 340. (c) 2003 Mediaset ISBN 8496142027.
Gruppo Editoriale L’Espresso – Divisione “La Repubblica” – Distribuito col quotidiano

Annunci

Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a OLTRE

  1. Pingback: NOI | La Nuova Era

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...