QUALE DIO?

Cari Amici, care amiche, ho scelto questo particolare periodo per rigenerarmi con la meditazione e dedicarmi alla scrittura delle mie riflessioni. Per questo non ho saputo resistere alla tentazione di dare la mia, personalissima, interpretazione a ciò che sta accadendo in questi giorni, con particolare riferimento all’anima di quel parroco che ieri mattina ha scelto di salire in cielo con un gesto “eclatante” … recuperare il simbolo delle proprie credenze per aiutare le tante inconsapevoli coscienze che intorno a lui si sono riunite in un momento così difficile per trovare una parola di conforto …

Quale “dio”
chiederebbe il sacrificio
dei propri figli
per calmare le sue ire?

Qualcuno me lo sa spiegare?
Difficile vero?
Eppure IO voglio azzardare,
lasciatemelo dire,
è così che egli sta ora operando
per costringerci a pregarlo
dato che non lo stiamo amando?

E per attirare, ancor più,
su di sè l’attenzione
lascia che cadano pure
i simboli della religione!

Chi non ha visto, in televisione,
i cumuli delle macerie
che del passato sono il testimone?

Egli vuole farci sentire
la sua autorevole “voce”
rinunciando fors’anche alla sua croce?

Dove dunque
dovremmo, ora, cercare la Luce
per evitare il forte dolore?

Come sempre lascio a Voi
l’ovvia risposta che,
probabilmente,
– ingannato dalla mente –
non troverà tanto facilmente
chi ancora crede,
fermamente,
nella propria fede

… <<La parola-chiave qui è “permettere”. Piantando il seme del tuo intento – la tua volontà – presentando il tuo punto di vista senza il bisogno d’imporlo per forza, servi nel miglior modo possibile il tuo interesse e quello degli altri con cui interagisci. Una volta liberato energeticamente, quel seme ha l’opportunità di attrarre a sé le circostanze che meglio convengono agli interessi della volontà collettiva, la quale si sforza di manifestare l’esperienza dell’unità. Certo, la fiducia è un elemento necessario al processo e riconoscere ed abbandonare il bisogno di “controllare” le situazioni della tua vita rappresenta una parte importante dell’esercizio. Questa fiducia non è come quella che dai ad un altro, rinunciando alla responsabilità e cedendo le redini della tua vita. E’ piuttosto un senso di fiducia instillato nella Fonte che emana dal cuore del tuo essere. E’ una fiducia nel sacro Sé che sorveglia tutto quello che fai per orchestrare gli scenari che servono al tuo massimo bene. Quando rinunci al bisogno di tenere sotto controllo il labirinto della tua esistenza e raggiungi un livello più profondo, dove puoi sentire piuttosto che pensare, e sapere piuttosto che credere, sarai arrivato>> … al traguardo …

Fonte: “UNO” di Rasha (pag. 24-25) http://www.edizionistazioneceleste.it

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Informazioni su L'amico Mauro

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8 risposte a QUALE DIO?

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    ..Non capisco perché cerchiamo sempre Dio quando abbiamo bisogno.. non capisco perché diamo Dio la colpa quando succede qualcosa di brutto.. poi non capisco perché Dio stesso ha scarificato il suo figlio per salvare noi.. sono tante cose che non capisco quello che insegnano le religioni.. ma sento la mia anima in pace da quando seguo il nostro Creatore attraverso la natura.. e capisco che siamo noi responsabile per la nostra vita non certo LUI… Pif

  2. Donatella ha detto:

    Concordo con Rebecca…ciao Mauro, un abbraccio

  3. L'amico Mauro ha detto:

    … “Se un gran numero d’individui mostra della resistenza all’impulso verso l’Unità, quel gruppo subirà le conseguenze di quella resistenza. Quando la vibrazione collettiva di un popolo risuona ad una frequenza inferiore rispetto a quella della popolazione in generale, il popolo in questione subirà forme estreme di rilascio energetico che si materializzeranno in eventi catastrofici. Energeticamente è questo che catalizza guerre, carestie, eventi sismici ed ltri “disastri naturali”. Alcuni di questi eventi sono, in effetti, espressioni della natura, ma a provocarli energeticamente è la popolazione stessa. Non esistono “vittime”, anche se potrebbe sembrare che solo certi individui ne subiscano le “conseguenze estreme” per conto della collettività”…
    Fonte: “UNO” di Rasha (pag. 69)
    http://www.edizionistazioneceleste.it

  4. L'amico Mauro ha detto:

    … “perchè nel momento del sisma le auto, alcune auto si sono accese da sole come se ci fosse un’induzione termica? Perchè le acque fossili di falda superficiale erano a 80 gradi al momento del terremoto? Perchè i pesci son morti presumibilmente bolliti (le autorità brancolano nel buio ovviamente) nell’area del sisma? Perchè dalle crepe sono fuoriusciti a pressione di fanghi fossili con sabbie associate all’acqua? … Le risposte? Eccovi l’indirizzo:
    http://www.stampalibera.com/?p=48935

  5. Pingback: ORME | La Nuova Era

  6. L'amico Mauro ha detto:

    … Ma ce n’è una insuperabile …:

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