GESÙ DI NAZARETH

Egli è vissuto sicuramente …
di questo è sicura tanta, tanta, gente
la quale – nella “(sua?)” dottrina –
crede ciecamente!

Egli è vivo? Certamente!
In coloro che il suo ricordo
tengono stretto nella loro mente
e che, per mezzo della religione,
ce lo ripropongono continuamente
nei simboli che, nella comunione,
trovano il loro culmine … magicamente!

Ma se fosse solo una diffusissima illusione?
Cosa provocherebbe il dover
rendersene conto improvvisamente
se non una grandissima delusione
da cui scaturirebbe per molti, immancabilmente,
un profondissimo dolore,
cui farebbe seguito, probabilmente,
 l’amarissimo rancore!

Che cosa, quindi, dobbiamo del Maestro
conservare nel nostro cuore?
Indiscutibilmente
il “Suo” grandioso messaggio d’Amore!
Perché è in Esso che c’è la vera Essenza
ed è di Lui che davvero, non possiamo viver senza!

… <<È cosa certa che dove due o tre sono radunati insieme nel nome di qualsiasi profeta, egli si trova in mezzo a loro, se non nel suo corpo spirituale, almeno nella fragranza della sua simpatia. Gesù di Nazareth è una realtà. Come essere spirituale, come Gesù che dimorò in Galilea, Egli esiste nello spazio e nel tempo; come Cristo, paradigma dell’uomo spirituale, Egli esiste nel cuore di tutti gli uomini che ne risvegliano l’idea in se stessi. Egli è una luce che viene riflessa in molti laghi. L’altro giorno scrissi circa gli Adepti e Maestri; Gesù è uno dei più grandi Maestri, venerato in tutti i paradisi. Egli affermò la Legge ed osò viverla, dandone esempio. E quando disse “Il Padre ed io siamo uno”, indicò il sentiero per il quale altri uomini possono realizzare tale sublimità in se stessi. Molti Maestri si sono evoluti durante il lungo sentiero dell’umanità. Chi, dunque, oserà dubitare che l’umanità si sia affrancata? Se qualcuno domanda di conoscere quale scopo vi è nella vita, ditegli che è, per l’appunto, questa evoluzione del Maestro dall’uomo…
L’eternità è lunga. La mèta sta davanti a ciascuna unità che abbia sufficiente forza, e coloro che non possono comandare possono in ogni caso servire. Questo pensiero mi colpì con forza speciale ieri notte. Non ho l’ardire d’affermare che ciascuna unità nella grande massa sia abbastanza forte, che abbia sufficiente energia da evolversi ed eccellere; ma non vi è unità tanto debole che non possa prendere qualche parte, per piccola che sia, nella grande opera d’evoluzione da uomini in Maestri. È dolce servire. Anche coloro che servono hanno la loro ricompensa. Il grande errore in cui cade la maggior parte degli uomini alle prese col problema dell’evoluzione sta nel non afferrare il fatto che l’eternità è l’eternità; che essere immortale significa non aver principio, né fine. Vi è tempo sufficiente in cui svilupparsi, se non in questo ciclo di vita, in un altro che lo seguirà; perché il ritmo dei cicli è certo. Ah, se potessi farvi afferrare l’idea dell’immortalità come la vedo io! Non l’ho pienamente compresa fino a che non sono giunto qua ed ho cominciato a ritessere le fila del mio passato. La mia ragione diceva che io ero immortale, ma non sapevo cosa volesse dire l’immortalità; chi sa se potete comprenderlo voi? Conosco un angelo che forse ha fatto più di molti profeti per mantenere quell’idea viva nel mondo. Finché non ho incontrato colui che conosciamo sotto il nome di Essere Meraviglioso, non avevo gioito del trionfo dell’immortalità. Egli gioca con l’immortalità come un fanciullo con le sue biglie! Quando l’Essere Meraviglioso dice: “Io sono”, sapete che pure voi siete. Quando Egli dice: “Io colgo i secoli come un bimbo stacca i petali di una margherita e ne butto via il cuore ricolmo di semi per far sbocciare altre margherite di secoli”, allora voi sentite parole che sono però incapaci di farvi sentire la Sua gioia nella vita eterna. Dimenticate quella cosa di carne ed ossa che usavate chiamare voi stessi mentre questo ramoscello d’immortalità cosciente esulta nella propria esistenza. Quando l’Essere Meraviglioso vi conduce a passeggio in ciò ch’Egli chiama “i prati di trifoglio del cielo”, siete del tutto sicuri di essere uno dei co-eredi di tutto il patrimonio dell’eternità. Egli conosce bene il Natale dei cristiani. Credo che gli siano noti tutti i grandi Maestri, sia incarnati che disincarnati. Tutti insegnarono l’immortalità, in una forma o nell’altra, sia pure solamente in essenza. L’Essere Meraviglioso venne con me ieri notte nel più elevato dei paradisi cristiani. Se vi dicessi quanto vidi là, forse vi verrebbe un gran desiderio di andarlo a vedere, mentre non dovete lasciare la Terra per molto ancora. Dovete rendervi conto dell’immortalità mentre vi trovate ancora nella carne e far sì che anche gli altri se ne rendano conto. Vi ho parlato dei paradisi minori, dove si recano, semplicemente, le persone buone; ma gli appassionati devoti ed amanti di Dio raggiungono altezze di contemplazione ed estasi che le parole delle lingue del mondo non sono capaci di descrivere. Con la meravigliosa Guida al mio fianco sentii quell’estasi ieri notte. Dove sarò il Natale prossimo? Sarò in qualche parte dell’Universo; perché ci sarebbe impossibile uscire dall’Universo anche se provassimo a farlo. L’Universo non potrebbe andare avanti senza di noi; sarebbe incompleto. Portate con voi questo pensiero.>>

Fonte: Emma Barker, “La Vita dopo la morte” (pag. 140-142). © 2001 Hermes Edizioni.

Informazioni su L'amico Mauro

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5 risposte a GESÙ DI NAZARETH

  1. Rebecca o semplicemente Pif ha detto:

    La domande se Gesù esisteva veramente mi sono fatta tante volte.. senza nessuna conclusione, l’unica testimonianza della esistenza di Gesù e la Bibbia, e alcune altre scritture religiose dove veniva nominato. Io penso lui era un massaggiatore come erano tanti nel passato ma anche nel presente, e tutto dipende dal nostro interiore se apriamoci per ascoltare questi messaggi. Forse era Gesù veramente il figlio del nostro Creatore, le varie dottrine religiose ci confondano la testa.. io da quando mi sono allontanata dalle religioni in generale ho trovato il mio sentiero per conoscere la grandezza del nostro Creatore, e sono aperta per tutti messaggeri sia del passato del presente e sia per il futuro.. non so se ho scelto la via giusta o sbagliata, ma credo questo devo soltanto rendere conto soltanto al Creatore quando arriva il momento per il mio giudizio finale.. la religione e difficile a comprendere sono troppe confusioni … ti abbraccio caro mauro e ti auguro una serena giornata con amore Rebecca

  2. Donatella ha detto:

    Basta il suo grandioso messaggio d’amore a rendermi certa che Lui è esistito e che era realmente il Figlio di Dio…
    Buona giornata e un abbraccio

  3. L'Amico Mauro ha detto:

    Rebecca intendeva dire “Messaggero” … non “massaggiatore”
    (una dovuta precisazione per chi dovesse leggere)
    come faccio a saperlo?
    L’ho letto nel suo cuore!
    Perché IO, oltre che Essere un allegro “bambinone”
    sono anche, udite udite, un …

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