POLITICA E RELIGIONE

Come me non c’è nessuno

sono l’unico al mondo!

 

Quante volte

mi hai sentito pronunciare

queste semplici parole,

attribuendo loro

il significato che

comunemente

gli riconosce tutta la gente

 

E se provo a spiegarti

la motivazione

di tale, incredibile, affermazione

mi dici che sono borioso ed antipatico

che dovrei vivere nel neolitico

dove potrei, tranquillamente,

fare il politico

 

(Brano associato: “UNICI AL MONDO” – Michele Zarrillo)

 

… <<I politici non possono comprendere la religione: è impossibile! Il linguaggio dei politici è esattamente l’opposto rispetto al linguaggio della religione. La religione è assenza di desideri, assenza di ambizione, assenza di possessività. La religione è vivere nel quieora. La politica è impastata di ambizione e di desiderio, è sempre proiettata nel futuro, nel domani. La religione è l’accettazione di te stesso, è accettarsi così come sei e rilasarti in ciò che sei. La politica sgorga dal complesso d’inferiorità, dal tuo paragonarti agli altri. Se ti paragoni agli altri, ti sentirai sempre inferiore. Qualcuno sarà più bello di te, qualcuno sarà più colto, qualcuno più intelligente e tu soffrirai per un complesso d’inferiorità e vorrai sempre metterti alla prova. Ebbene, se non sei intelligente, come potresti diventarlo? È impossibile! Se non hai la genialità musicale, cosa potresti fare? Se non sei bello, non lo sei. Però puoi fare una cosa, diventare un politico. Quella è l’ultima spiaggia per tutti coloro i quali soffrono di un complesso d’inferiorità. In quel campo, chiunque abbia sufficiente violenza e sufficiente brutalità, chiunque mantenga viva la propria animalità, può concorrere. Non sono necessari altri talenti, né altre genialità. Di fatto, meno sei intelligente e maggiori saranno le tue opportunità di successo. In politica non hai bisogno del cervello né dell’intelligenza; non hai bisogno della sensibilità né della consapevolezza; non hai bisogno dell’amore né della compassione. In politica hai bisogno di qualità opposte, e soprattutto devi avere una fame folle di potere, generata unicamente dal complesso d’inferiorità. L’uomo religioso non ha alcun complesso d’inferiorità perché non si paragona mai agli altri e, se non ti paragoni agli altri, non puoi sentirti superiore o inferiore, egli è semplicemente se stesso; accetta il modo in cui il divino l’ha fatto e gioisce del modo in cui è stato creato. È totalmente felice, è grato per il solo fatto di esistere. In ciascun momento della sua vita è colmo di gratitudine. Non vuole diventare nessun altro, si sente totalmente appagato. Sa di essere una persona unica, né inferiore né superiore agli altri. Sa che ciascun essere umano è unico e gode di questa unicità, perché sa che non esistono due esseri umani uguali tra loro. Perciò i politici non potranno mai comprendere cosa sia la religione. Non hanno compreso il Buddha, né Gesù né gli altri fenomeni religiosi che sono accaduti sulla Terra. Li hanno sempre osteggiati. La presenza di una persona religiosa è un pericolo per i politici. Essi riconoscono la ragione dei religiosi ma non possono affermarlo pubblicamente perché dipendono dalla folla che li ha eletti, ne sono dipendenti, e pertanto debbono continuare a sostenere qualsiasi idea stupida e qualsiasi superstizione della folla!>>…

 Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro” © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 605-607). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Informazioni su L'amico Mauro

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4 risposte a POLITICA E RELIGIONE

  1. lucetta ha detto:

    D’accordissimo con questi pensieri. I politici non potranno mai comprendere cosa sia la religione ..ANCHE perchè non SONO UMILI.

  2. L'amico Mauro ha detto:

    Umiltà fa rima con verità …
    http://serpente-piumato.blogspot.com/2011/11/la-verita.html
    e chi non la cerca
    vivrà sempre
    nella povertà …

  3. L'amico Mauro ha detto:

    Può la religione cristiana, in Italia, indirizzare il pensiero politico?
    …. “Otto persone su dieci si definiscono cattoliche: un legame fondato sulla tradizione e sulla famiglia (50%), ancor prima che sulla fede (32%). L’ultimo decennio ha segnato, in generale, una contrazione della fiducia nella Chiesa, che comunque figura fra i soggetti sociali provvisti di maggiore credito (55%)” …
    http://www.demos.it/a00075.php
    Quindi, volendo … 😀
    http://www.huffingtonpost.it/tag/chiesa-e-politica/
    Per ovviare il problema sarebbe sufficiente candidare laici di comprovata fiducia,
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_30121988_christifideles-laici_it.html
    che dovrebbero perseguire l’obiettivo del bene comune a scapito di quello “di poche persone” … facile a dirsi … un po’ più difficile da realizzarsi …
    Però IO Sono pronto … se qualcuno volesse provvedere alle pratiche burocratiche per iscrivermi nelle liste elettorali del nuovo movimento … del quale riporto l’acronimo …
    http://itachifan.iobloggo.com/437/pow
    😀

  4. Pingback: INTEGRAZIONE | La Nuova Era

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