ELEMENTI E STAGIONI

Cinque sono gli elementi

quattro le stagioni

in essi sono racchiusi i sentimenti

e le nostre sensazioni

 

Tutto è armonia

nella creazione che ci circonda

è magnifica poesia

per chi la vive e l’asseconda

 

Il fuoco è l’origine della vita

un dono che ha dell’incredibile

deve essere capita

 

La terra è il grembo

dove tutto ha inizio,

l’aria il respiro

che consente il sodalizio.

Al vento il compito di trasportar le nubi

per la distribuzione dell’acqua

cui spetta il dovere di lavare,

in modo che chi ancor non ha imparato

possa tornare e ricominciare

dopo aver però dimenticato

 

La primavera è la nostra infanzia,

l’estate la giovinezza,

l’autunno la senilità,

l’inverno il riposo

che precede una nuova primavera

 

in un ciclo che non s’interrompe

e che mai andrà a ritroso

 

Ma cos’è che regge

tutti gli equilibri?

chi raduna il gregge

per evitare gli squilibri?

 

È l’Amore Cosmico

un’energia purissima

che vibra intensamente

ad una frequenza altissima

 

Non la possiamo quindi percepire?

Certamente, se apriamo il nostro cuore,

liberando il nostro Amore

senza voler capire!

 

Poesia ispiratami dalla lettura del documento dal titolo:

I Cinque Elementi Metafisici” , Messaggi di Luce dalla Gerarchia Celeste

canalizzato da Eddy Seferian il 18/09/2011

 

… <<Solo con il profondo concetto e progetto della reincarnazione, ognuno impara subito a proiettare le proprie opere e pensieri nelle conseguenze inevitabili: cosa succede quando lasciamo questo corpo? Questo vero “pathos” ci educherebbe ad una condotta esemplare, e non il pathos della “morte” che non esiste. Dunque, nella legge della reincarnazione vi è l’infinita misericordia del Padre. perché dobbiamo aspettare il momento di lasciare questo corpo, per capire quale era la Verità, cioè quando non potremo far nient’altro che ripetere l’incarnazione? Se lo capissimo ora, ce lo porteremmo oltre la morte stessa, portando con noi questa conquista di libertà e conoscenza. La predisposizione di un neonato che sappia di matematica, suonare o dipingere: da dove gli viene? Non è lì per caso. E questo si riflette anche sulla predisposizione di accettarne certe verità. È come se si conoscesse già e si dovesse solo ripassare. In molti giovani oggi si risvegliano tanti valori dalle vite passate e vivono in difficoltà d’incomprensione sconsolata. Le illusioni della vita ci distraggono e non ci fanno né risvegliare né raggiungere le vere conquiste dei tesori da portarci dietro. Chi è dedito ad osannare i beni materiali e con questi vivere piacevolmente, schiacciare gli altri, non s’illuda, perché “solo chi vince la morte” conquista la proiezione delle ricchezze dello spirito. Questa boria presuntuosa, questo fare con autorità e dominio, scherno filosofico e fermo, proietta solo sofferenze. Lui stesso è convinto di doversi comportare così, di dover essere quello che la sua grettezza sia mentale che animica lo induce a compiere, perché i suoi piani sensoriali dominano l’emozionale. L’inevitabile ripetizione delle esperienze, a perseverare in questa incapacità lo costringe ad una morsa che spiega la causa delle sofferenze e delle disparità sociali. Per rimettere ordine in questa umanità, oltre che rendere inutili denaro e proprietà, bisognerebbe rivalutare la legge della reincarnazione, per la coscienza della scuola della vita. Cosa si reincarna? Ciò che è senza carne, l’eterna entità immortale. Chi siamo noi al di là delle mutevoli designazioni materiali quali la struttura corporea, nome, professione, religione, parentela, carattere…? Platone ci descrive esistenti nel mondo come “metasis”, stato intermedio. Gli esseri viventi sono una combinazione di materia e spirito, una scintilla dell’eterno intrappolata in una rete di provvisorietà, una particella di coscienza che affonda in un oceano d’ignoranza, un essere beato inghiottito in un mondo di sofferenza e di follia. Distinguendo un corpo morto da uno vivo capiamo che la vita ha una causa immateriale che manca alla morte. Il “flusso vitale” è sostenuto dal “Corpo Energetico”. Ci sono prove sperimentali della realtà energetica che sovrasta, che sopravvive e causa la realtà immateriale. Sono parole difficili per chi non ha voluto approfondire questa coscienza. Così come è difficile per noi comprendere ormai tanti casi di morte apparente. E quel che manca è proprio il miracoloso impulso sconosciuto che decide il ritorno dal coma, la ripresa dei sensi. Molti scienziati non lo hanno voluto capire. “Io ho un corpo”, non “io ho uno spirito”! Io esisto indipendentemente dal mio corpo. Il corpo, al momento opportuno riceve gli ordini di “rompere le righe” e si decompone, mentre non è così per il “Sé”. Dopo la morte il Sé e la sua energia dove vanno? Non sto a ripetere i concetti straordinariamente chiari espressi nella profonda teologia dei “Libri dei morti” scritti dagli Egiziani, Tibetani, Maya, dove si descrive “La liberazione dell’anima verso la Luce”; per rimanere più storicamente vicini, c’è una vastissima ricerca storica di studiosi che ne hanno parlato e dai quali prendo spunto: Erodono, Pindaro, Orfeo, Dionisio. Empedocle, Socrate, Platone, introdussero la reincarnazione in occidente in quanto discepoli di Ermete. Empedocle insegnava che le anime di questo mondo in origine erano “dei” in un regno superiore. La storia dice che la dottrina della reincarnazione ebbe un ruolo centrale nella teologia cristiana iniziale, poi cancellata dai primi Concili, perché i religiosi accettarono il compromesso per governare col potere temporale. Sempre dando la massima libertà di scelta ad ogni uomo, c’è da stupirsi come non ci siano state reazioni energiche verso questo inganno spirituale che ha chiuso le porte ad ogni essere umano verso la propria reale libertà interiore e verso la vera scuola della vita. Liberare questa Sublime Verità voleva dire non stringere più in una morsa le anime viventi con l’intento di vendere un paradiso che non esiste, attanagliati dal pathos della paura della morte. La paura è sinonimo d’ignoranza e questo inganno è molto grave! Forse questa è una coscienza che può rompere le barriere di riunificazione fra le varie religioni, proprio perché elimina i poteri temporali, le vendite di paradisi, le istituzioni confessionali con perdoni inutili. Ma le circostanze politiche, la manomissione dei testi sacri o il brutale orgoglio settario, hanno disorientato questa grande realtà. Quando ci si accorge di essere figli di Dio? Se non ci riusciamo prima, quando questo corpo muore ci presentiamo davanti al monolito luminescente del nostro spirito, la nostra coscienza, che è il vero “noi stessi” e ci autogiudichiamo!>>…

 Fonte: “La Legge del Padre” di Orazio Valenti (pag. 93-96), gratuito su http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/file_zip.htm

Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
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2 risposte a ELEMENTI E STAGIONI

  1. Donatella ha detto:

    Bentornato carissimo Mauro!
    Un abbraccio!

  2. L'Amico Mauro ha detto:

    Grazie Donatella,
    con il freddo che fa …
    ci voleva proprio!

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