IL CENTRO

OLTRE IL DOLORE

 

Ci procura sofferenza

solo perché,

nella nostra ignoranza,

gli diamo troppa importanza

 

Ma se abbandonassimo l’arroganza

che ci chiude

nella nostra oscura stanza

 

potremmo vedere la Luce

che proviene dal cuore

e che ci conduce,

oltre il dolore,

dal tanto agognato

 Vero Amore

 

che da tempo immemorabile,

con profondo affanno,

stiamo cercando

oltre l’inganno

 

Quell’Amore in cui la passione

evolutasi dagli scontati istinti

sarà trascesa

in una profonda compassione

che tutti farà contenti

 

Brano associato:

FINO ALL’AMORE

(Biagio Antonacci)

 

IL CENTRO

…<<La luce è un fenomeno talmente dinamico che, se la finestra è aperta entra inevitabilmente. Di fatto, la luce ha bussato alla finestra per molte e molte vite ma la finestra era chiusa e la luce non poteva costringerla ad aprirsi. Proprio come al mattino, quando il Sole sorge e tu dormi profondamente. I raggi del sole arrivano sulla tua finestra e bussano ma bussano in modo silente, senza fare alcun rumore e poi aspettano. Nel momento stesso in cui tu, dopo esserti svegliato, aprirai la finestra, la luce del Sole irromperà nella stanza e con la luce arriverà la vita, con la luce arriverà la gioia… A quel punto avrai raggiunto il punto da cui è scaturita l’intera creazione. Hai raggiunto ciò che non ha forma, ciò che non è manifesto. Chiamalo Dio, se vuoi. Questo è il punto, questo è lo spazio da cui è scaturita ogni cosa. Questo è il seme stesso dell’intera esistenza. È onnipotente, è onnipresente, è eterno. Ora non potrai più morire. Ora non t’identificherai più con nessun corpo, giovane o vecchio, bello o brutto. Ora non soffrirai più nessun tipo di malattia: non che il tuo corpo sarà esente dalle malattie, ma queste non accadranno più a te perché non t’identificherai più con esse. Un uomo morì per un cancro. Il suo corpo agonizzava, ma egli rimaneva sorridente. I medici erano perplessi, non riuscivano a crederci. Era incredibile. Il corpo era immerso in una profonda sofferenza e lui viveva un’incredibile estasi. “Com’è possibile?” Gli chiedevano in continuazione. E lui ripeteva sempre: “Non c’è niente di strano. Io non sono il corpo. Pertanto è come se tu osservassi da testimone tutto ciò che accade al mio corpo; anch’io osservo il mio corpo da testimone: tu non senti alcun dolore, perché dovrei sentirlo io? Tu sei un testimone, io sono un testimone. Il corpo è solo un oggetto situato tra di noi. tu vedi dall’esterno che è in agonia, io vedo la sua agonia dall’interno. Se tu non soffri a questa vista, perché dovrei soffrire io?” Di fatto i medici erano turbati. Provavano molta compassione per lui. Erano tristi, si sentivano impotenti. Avrebbero voluto salvare quell’uomo, una delle persone più belle mai apparse sulla Terra. Ma non potevano far nulla. Piangevano, ma Ramana Maharshi non ne era affatto colpito. Nella tua interiorità c’è un punto di trascendenza: lì ti sentirai improvvisamente distaccato da tutto ciò che è manifesto e ti sentirai connesso con ciò che non è manifesto. Rimanere connesso con ciò che non è manifesto significa essere libero: libero da ogni infelicità, da ogni limite, da ogni legame.>>…

 Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 339-340). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Informazioni su L'amico Mauro

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4 risposte a IL CENTRO

  1. Donatella ha detto:

    Non è facile, implica innanzitutto un distacco dalle cose materiali e una profonda conoscenza di sè…ma alla fine…penso sia la chiave della vera felicità.
    Un abbraccio e buon weekend

  2. lucetta ha detto:

    Hai reso bene in versi un concetto essenziale che condivido in pieno:
    “Quell’Amore in cui la passione evolutasi dagli scontati istinti
    sarà trascesa in una profonda compassione che tutti farà contenti.”
    Noi spesso “amiamo” in modo sbagliato perchè amiamo noi stessi negli altri…sempre noi, soltanto noi…invece amiamo veramente quado sappiamo “compatire” cioè patire insieme, farsi carico degli altri con leggerezza e gioia.Non è facile lo so MA DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE PROVARCI, INSISTERE E PERSEVERARE.

  3. Pingback: EQUILIBRIO ED ILLUMINAZIONE | La Vita è Poesia

  4. L'Amico Mauro ha detto:

    Sempre Osho sullo stesso libro, a pag. 399:
    … “La sessualità è animale, l’Amore è umano, la preghiera è divina.
    La sessualità deve essere trasformata in Amore e l’Amore deve essere trasformato in preghiera” …

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