LA RELIGIONE È ARTE

L’ARTE

 

Creare

aiutando il divino

nella Sua opera,

avendoLo vicino

 

Questa in sintesi è l’arte

che si manifesta quando

l’io si fa da parte

 

Le opere

sono commerciabili

ma i talenti

rimangono incedibili

 

Chi se ne appropria

per ammirarle

certo non riuscirà

ad eguagliarle

 

essendo esse l’espressione

di una fantastica emozione

che non è riproducibile neanche

dalla “comune religione”

 

Brano associato:

COME UN PITTORE

(Modà)

 

LA RELIGIONE È ARTE

 … <<Wiliam Blake ha detto: “La religione è arte, non è denaro”. Un’affermazione estremamente significativa. Solo un uomo come Wiliam Blake poteva idearla. E’ un poeta mistico. Cos’è l’arte? “L’arte è il modo per fare qualcosa” egli ha detto. Come dipingere, comporre poesie, danzare, fare sculture, comporre musica, lavorare la ceramica, tessere. Anche la religione è un’arte, l’arte di creare se stessi. Anche la religione è un modo di fare qualcosa: di vivere, di amare, di vedere, di essere. Tutta l’arte consiste nel “fare”. E’ aiutare Dio a creare. Se vuoi conoscere il creatore devi diventare creatore tu stesso, nel tuo piccolo ed a modo tuo. Quando un poeta è nello stato creativo conosce qualcosa della religione – un’eco di musica remota – perché, quando è nello stato creativo, non è più se stesso. Partecipa al divino, seppur in piccola parte. Una stilla del divino entra in lui. Ecco perché ogni grande poeta ha sempre detto: “Quando scrivo una poesia, io non sono il suo creatore. Sono posseduto. Qualche energia sconosciuta entra in me e canta e danza. Non so cosa sia”. Quando un pittore è perso nel suo dipinto, totalmente perso, il suo ego scompare. Forse solo per qualche istante ma, in quei momenti di assenza dell’ego, Dio dipinge con la sua mano. Se tu partecipi in Dio, Dio entra in te. L’arte è una forma inconsapevole di religione. La religione è un’arte consapevole. Quando fai dell’arte è come se fossi religioso in sogno, ma questo ti porta nella direzione giusta. L’artista è l’uomo più prossimo alla religiosità. L’arte consiste nel “fare”. Per fare, hai sempre bisogno di avere una sorta di fiducia. Vedi ciò che non c’è e lavori in modo da dare una forma ed uno spazio a ciò che è invisibile, intangibile e non udibile. Ciò che produci apparirà ai nostri sensi: un dipinto, una poesia o un giardino. Comunque non devi confondere l’arte con l’oggetto che produce. Questa è un’importante distinzione che devi ricordare. Ti aiuterà immensamente a comprendere la religione. L’arte non è un quadro, né una scultura. Quelle che i commercianti d’arte comprano e vendono sono opere d’arte, non sono l’arte in sé. Le opere d’arte sono una forma di proprietà. Proprio come l’arte non è la stessa cosa dell’opera d’arte, allo stesso modo non devi confondere la religione con gli oggetti e gli effetti che essa produce; cose come i dogma, le dottrine, le Bibbie, i Corani, le Gita, le chiese, i templi, le cattedrali: queste sono opere d’arte. Puoi chiamarle: le opere d’arte della religione, ma non dovresti confonderle con la religione. La chiesa è una chiesa. Può essere bella, ma non è la religione in sé. E’ un suo sottoprodotto, un suo derivato. Ciò che è accaduto nei cuori degli uomini su cui è stata costruita la “religione” è una cosa meravigliosa, immensa, infinita, inconcepibile … ma non riproducibile! Quella è un’esperienza che ognuno di noi deve fare, per poterla comprendere, nessuno potrà insegnarcela. Le opere d’arte possono essere vendute ma è impossibile vendere l’arte, perché non è una cosa, rimane sempre invisibile, sono visibili solo i suoi effetti. Dio rimane invisibile, diventa visibile solo nel mondo. Voi siete invisibili, solo il vostro corpo è visibile. Questo è il motivo per cui Blake ha affermato che la religione non è denaro. Aveva ragione. Intendeva dire che la religione non è una proprietà. La religione non appartiene a questo genere di cose: è come l’Amore, non puoi acquistare l’Amore, venderlo, o tenerlo in banca. Non puoi possederlo; al contrario, è lui che ti possiede. L’opera d’arte può appartenere a qualcuno, è una proprietà, è una cosa morta. Puoi imparare il Corano, la Gita e la Bibbia, ma non puoi imparare la religione. Devi viverla, non esiste la possibilità d’impararla. Dio deve possederti, devi diventare accessibile a Dio. Devi aprire il tuo essere. Devi tirarti indietro. Devi diventare vuoto, affinché Dio possa entrare in te e possederti totalmente. Nel momento in cui sarai posseduto, avrai trasceso la tua umanità. Non sarai più un essere umano, sarai un Dio, un Cristo, o un Buddha.>>…

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 271-275, stralcio). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Video associato:

LA VERA VITA RELIGIOSA

(Jiddu Krishnamurti)

 

Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
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4 risposte a LA RELIGIONE È ARTE

  1. L'Amico Mauro ha detto:

    Una bellissima definizione dell’arte che s’inserisce in questa:
    http://lungoilpercorso.splinder.com/post/25586474/larmonia-divina
    mi è stata suggerita da una cara Amica:
    “L’arte è pensiero plasmato in materia”
    http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/senti066.htm

  2. Simona ha detto:

    Buongiorno Mauro.. farò tesoro delle tue parole, a presto

  3. sonoqui ha detto:

    L’ Arte è saper essere Maestri di creare con l’aiuto dell’Anima
    un qualcosa che durerà nel tempo.
    Gina

  4. Quando una idea e’ giusta e’ vera dice Spinoza nell’Etica ecco la mia gioia nel poter leggere affermazioni che vado sostenendo da anni. Gia’ circa 30/40 anni fa scrivevo e parlavo del fatto che attinente all’arte e’ l’Etica e non l’estetica. Etica come fare filosofia della prassi ed oggi piu’ che mai c’e bisogno di un cambio di orientamento nell’arte come mercimonio e competizione e che si affermino valori sempre piu’ veri sani in particolare rispettosi dellla cultura come impegno. Grazie grazie che gioia leggere oggi la bellezza di certi pensieri rispettosi e umani. Proteggiamo la cultura possibilita’ di difesa dal postumano che avanza. CdTaverna 20111025

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