L’UOMO E L’IMMORTALITÀ

… <<L’uomo è una macchina. L’uomo non è nato per essere una macchina, ma vive e muore come una macchina. L’uomo ha in sé il seme di una grande fioritura di consapevolezza, ha la possibilità di diventare divino; ma questo non accade. Non accade perché l’uomo è ipnotizzato dalla società, dallo stato, dalla chiesa istituzionalizzata e dagli interessi costituiti. La società ha bisogno di schiavi e l’uomo può rimanere uno schiavo solo se non gli viene permesso di crescere fino alla sua completa fioritura. La società ha bisogno del vostro corpo ma teme la vostra anima. Di conseguenza, l’intero processo di socializzazione e di civilizzazione non è altro che una profonda ipnosi. L’uomo viene ipnotizzato fin dal primo istante successivo alla sua nascita. Viene ipnotizzato a credere che la società esiste per il suo bene, a suo favore, cosa totalmente falsa. Viene ipnotizzato a credere di essere immortale: non lo è. Ha la possibilità di esserlo, ma non lo è. E se l’ipnosi continua ad esistere, l’uomo non sarà mai immortale.

Tu vivi solo in quanto essere mortale, perché vivi nel corpo. Il corpo morirà. Ciò che è nato è destinato a morire. La nascita è l’inizio del corpo e la morte la sua fine. Conosci qualcos’altro in te che vada oltre il corpo? Hai sperimentato qualcosa che sia  più elevato del corpo, che sia più profondo del tuo corpo? Hai visto in te qualcosa che esisteva anche prima della tua nascita? Se l’hai visto, allora sei immortale. Se conosci il tuo volto, il tuo volto originale, il volto che avevi prima di nascere, allora sai che sarai qui anche dopo la tua morte; altrimenti non lo sai. L’uomo può essere immortale, ma vive sovrastato dalla morte perché vive identificato con il corpo. La società ha interesse solo per il tuo corpo: il tuo corpo può essere usato, la tua anima no, la tua anima è quindi pericolosa. Un uomo che ha ritrovato il contatto con la sua Essenza, con la sua interiorità, con la sua anima è sempre pericoloso perché libero: egli non può più essere ridotto in schiavitù. Un uomo che sa di avere in sé un’anima immortale ha una dedizione profonda verso l’esistenza stessa, verso Dio. Non si cura per niente delle strutture sociali costruite dall’uomo, né della civiltà, né della cultura; per lui queste sono celle di una prigione. Non esiste come cristiano, né come hindu, né come musulmano. Non può far parte della folla, esiste come individuo. Il tuo corpo fa parte della folla, la tua anima no. La tua anima è profondamente individuale: ha la fragranza della libertà. Ma la tua anima non può essere usata in alcun modo nel mondo degli affari. La società ha bisogno solo del tuo corpo. E se inizi a lottare per far affiorare la tua anima, diventi un grave pericolo per la società, perché in questo caso i tuoi interessi cambiano. Da estroverso di venti introverso: cominci a muoverti verso la dimensione interiore. La società esiste all’esterno e vuole che tu rimanga estroverso, che i tuoi interessi siano il denaro, il potere, il prestigio, in modo che le tue energie continuino ad andare verso l’esterno. Se cominci a muoverti verso l’interiorità significa che sei diventato un dropout: non fai più parte della competizione, il gioco che gli altri fanno all’esterno. Cominci a scavare in profondità nel tuo Essere. Ed è lì la fonte dell’immortalità. La società t’impedisce d’entrare nella tua dimensione interiore. Ed il modo migliore per impedirtelo è darti l’idea fasulla che stai già entrando dentro di te… Quando vai in chiesa, al tempio, alla sinagoga, alla moschea … non stai entrando dentro di te. Ma la società ti ha ipnotizzato facendotelo credere. Ma i luoghi di culto sono tanto esterni a te quanto qualsiasi altra cosa. La società ti ha ipnotizzato/a facendoti credere che, se vuoi entrare nella tua interiorità devi andare dai preti. Ma i preti sono inconsapevoli agenti dello stato e della società, sono loro servi, senza che se ne rendano conto. I preti sono contrari ai mistici come Me, perché colui che segue un mistico, comincerà ad entrare nella propria sfera interiore. Un mistico vive in modo totalmente diverso. Le sue energie si muovono in un’altra direzione: il suo fiume fluisce verso l’interno. Perciò colui che segue un mistico entrerà in sintonia con lui e comincerà a muovere i primi passi dentro se stesso, in modo naturale, semplice e spontaneo. Stare con un Maestro, con un mistico, serve solo ed unicamente a questo.>>

E TU,

da che parte stai?

Fonte: Osho – “I libri del fiore d’oro © 2000 by News Services Corporation, Arona (NO). © 2007 RCS Libri S.p.A., Milano. Prima edizione Firme Oro Bompiani: novembre 2007 (ISBN 978-88-486-0341-6, pag. 27-28). © 1979 Osho International Foundation, CH8001, Zurigo, Svizzera.

Informazioni su L'amico Mauro

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4 risposte a L’UOMO E L’IMMORTALITÀ

  1. sonoqui ha detto:

    Il pensiero non ha confini, nasce, spazia ovunque , non muore mai.
    Siamo tutti Asceti, ma non ne siamo consapevoli.
    Quando accadrà diventeremo immortali.
    Buon mattino
    Gina

  2. L'Amico Mauro ha detto:

    Tranquilla, quella consapevolezza sta aprendo una breccia nel cuore di ognuno che infine arriverà a riscoprire se stesso quale goccia di un oceano infinito …

  3. Angie ha detto:

    Dalla parte dell’anima, da molto tempo, oggi lo so..
    Grazie Angie

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