PSICOLOGIA E BELLEZZA

<<Nella nostra società, le discipline che si occupano dello studio e della terapia della psiche ignorano un fattore che altre culture considerano il nucleo della personalità e il depositario del destino individuale: l’oggetto centrale della psicologia, la psiche o anima, non entra nei libri ufficialmente dedicati al suo studio ed alla sua cura!

Di tutti i peccati della psicologia, il più mortale è la sua indifferenza per la bellezza. Una vita, in fondo, è una cosa bella. Ma, leggendo i libri di psicologia, non lo si immaginerebbe mai. Ancora una volta, la psicologia viene meno di fronte al suo oggetto di studio… Con peccato “mortale” della psicologia, intendo il peccato del mortificare, quel senso di morte che ci prende nel leggere la psicologia degli addetti ai lavori, nell’udirne la lingua, la voce monotona, nel vedere la ponderosità dei suoi testi, la pretenziosità seriosa, i pomposi annunci di nuove “scoperte” che più banali non si può, i placebo tranquillanti del fai-da-te psicologico, le sue scenografie, le sue mode, le sue riunioni di Facoltà ed i suoi studi e ambulatori, quelle acque stagnanti dove l’anima si reca per farsi curare, ultimo rifugio di una cultura abburattata, che sforna panini bianchi stantii e senza crosta, muro di gomma contro cui rimbalza la speranza.

Trascurare la bellezza è trascurare la Dea, che allora è costretta a reintrodursi di soppiatto nelle Facoltà come molestie sessuali, nei laboratori come ricerche sul comportamento sessuale e di genere, negli studi e negli ambulatori come appuntamenti seduttivi. Ed intanto, la psicologia senza bellezza diventa vittima delle sue stesse censure cognitive, ogni passione spenta nello sgomitare per la pubblicazione e per la cattedra. Senza bellezza, c’è poco piacere e ancor meno umorismo. Le grandi motivazioni sono lettera morta per categorie psicologiche come “delirio di grandezza” e “inflazione dell’Io”, mentre l’avventura delle idee è costretta nelle dimensioni di un progetto sperimentale. Quel po’ di romanticismo che riesce a sopravvivere fa capolino nel desiderio di aiutare chi soffre, e allora ci s’iscrive a qualche corso di formazione per psicoterapeuti. Ma se la vocazione è quella di aiutare il prossimo, conviene andare a far pratica anziché aspettarsi che una psicologia senza anima, senza bellezza e senza piacere possa preparare ad aiutare chi soffre. Contro le proprie afflizioni, la psicologia non dispone di manuali fai-da-te. A testimoniare lo sforzo di questo libro per uscire dalla camera mortuaria della psicologia, è l’assenza – nelle sue pagine –  del linguaggio psicologico corrente. Tranne che chiusi tra virgolette, perché non infettino la frase con morbosità psicologiche, non troverete nessuno dei seguenti agenti patogeni: prestazione, crescita, creatività, soglia, continuum, livelli di risposta, integrazione, identità, sviluppo, validazione, confini dell’Io, meccanismi di difesa, condizionamento operante, varianza, soggettività, adattamento, risultati verificabili, punteggio al test, emergenza, speranza. Ci sono alcune etichette diagnostiche, ma nessuna sigla. Inoltre, questo è un libro di psicologia senza la parola “problema”. Qualche accenno all’ “Io”, alla “coscienza” e nessuno al “vissuto”. Ho anche cercato di evitare il termine più pernicioso di tutti: il “Sé”. È un termine dalle grandi fauci, avrebbe potuto inghiottire, senza lasciare traccia, nella sua illimitata capienza, tutte le più precise personificazioni: genio, angelo, daimon, destino. Infine, di un’ultima vittoria mi vanto: questo è un libro pieno di passione psicologica, passione che non si è lasciata disperdere nelle scaramucce della guerra dei generi… Questo libro vuole coniugare la psicologia con la bellezzaIl fatto di cercare la ghianda (il nostro Essere interiore n.d.r.) influisce sul modo di vedere noi stessi e gli altri e ci permette di scoprire un po’ di bellezza in quello che vediamo, e dunque ce lo fa Amare. In questo modo riusciremo a farci una ragione delle “bizzarrie” del carattere umano e delle pretese della sua vocazione. Amare questa vocazione  e convivere con il suo esigente amore per noi, unirci ad essa finche morte non ci separi, ammesso che la morte sia la fine>>…

 Fonte: James Hillman, “Il codice dell’anima” (pag. 25-58). © 1996 James Hillman. © 1997 Adelphi ed. S.p.A. (MI), terza edizione: febbraio 2010.

 

Intervento interamente dedicato ai tanti Amici Psico …

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7 risposte a PSICOLOGIA E BELLEZZA

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  2. amleta ha detto:

    “di un’ultima vittoria mi vanto”.
    Io sono una lettrice di Hillmann, non per dovere accademico, ma per l’innovazione che ha portato nel campo della psicologia, ma questo libro non l’ho ancora letto e sinceramente mi è spiaciuto che della psicologia lui critichi anche gli annunci “pomposi” di nuove scoperte. E’ vero che, come in altri campi, ci sono le mode del momento ma distruggere l’intero lavoro della psicologia solo perchè ogni tanto si abbandona a se stessa mi pare troppo pretenzioso, specie da uno psicologo che sicuramente per diventarlo ha dovuto proprio attingere a quelle monotone basi di cui adesso è stufo.
    Inoltre il suo cantar vittoria, nell’aver fatto piazza pulita di molti termini, mi sembra un vanto che si poteva risparmiare, perchè nonostante lui non usi termini tecnici specifici non è che i suoi testi siano per tutti. A suo tempo ho provato a farli leggere a qualcuno che non fosse dell’ambiente e leggere di dei, pan, e cose di questo genere non semplifica molto il discorso. Il passato e ciò che c’è stato è pur sempre una risorsa preziosa, dal quale iniziare, e te lo dice una persona che in genere non ama seguire nessuna tradizione, ma dimenticare il valore di quello che hanno fatto coloro che per tanti anni hanno cercato di sbrogliare la matassa del “SE'” mi pare irrispettoso. Freud è sorpassato, e un giorno anche Hillmann lo sarà, ma rimangono lo stesso due personaggi significativi nel mondo della psicologia. Inoltre ricorderei al dottor Hillmann che la pratica la si può fare solo dopo una laurea e che per avere una laurea bisogna studiare anche vecchie teorie obsolete e vecchi autori. E per curare le persone non basta un corso di formazione ma un corso di studi universitari. Mi spiace leggere certe cose da parte sua, cercherò di leggere il resto del libro ovviamente, ma sono rimasta davvero stupita da questa critica. Piuttosto io mi sarei messa la mano sulla coscienza e mi sarei chiesta come mai lui abbia scomodato gli impolverati dei dell’olimpo per spiegare certe patologie, piuttosto che inventarne di nuovi. Chi legge di una dea dell’amore o dell’ira non è che ci trovi nulla di nuovo 😛

    • L'amico Mauro ha detto:

      Ciao Amleta,
      hai provato ad ipotizzare che il punto di vista dell’Amico Hillman possa essere più elevato del nostro? In tal caso il suo potrebbe essere un suggerimento a quanti, secondo lui, hanno preso una strada senza via d’uscita. In ogni caso, il tuo pensiero è condiviso da un’Amica alla quale, su un altro mio blog, ho risposto così:
      http://inconoscibile.wordpress.com/2011/05/17/la-psicanalisi-del-se/
      Penso proprio che dovreste confrontarVi direttamente, avete molto in comune, e ne nascerebbe qualcosa di proficuo … nel percorso verso l’Unità … per l’umanità …
      P.S. Non dimenticate che Vi Amo … non nel senso che comunemente viene superficialmente attribuito a tale termine, ma secondo il significato più profondo che le parole possano esprimere verso tale, meraviglioso, sentimento “umano”:
      http://michelepunziano.wordpress.com/2011/05/20/153/

  3. Pingback: PAZZIA | La Nuova Era

  4. Pingback: MONDO E COSCIENZA | La Nuova Era

  5. L'amico mauro ha detto:

    RITORNO AL SE’
    … “Avete lavorato duramente per espandere la vostra coscienza. Tuttavia state entrando in un’era in cui non avrete bisogno di “lavorare duramente”. State preparando il Ritorno al vostro SÈ. Perciò, non giudicate il corpo o la vita che avete creato fino a questo momento. La bellezza non ha la misura e la forma di un corpo. La bellezza è l’abilità di dare e di ricevere amore. Il successo non è ciò che “loro” pensano di voi. Il successo è trovare il vostro SÈ ed esprimerlo SEMPRE”…

    Estratto da:
    http://www.stazioneceleste.it/multidimensions/Superconscio/Integ_06.htm

  6. Pingback: AFFASCINANTE | SPIRITUALITÀ

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