RESURREZIONE

… << Il nostro Sé immortale vive la sua vita separata dentro la sua prigione biologica (il corpo umano) per manifestarsi ogni qualvolta diventa libero dalle pastoie della materia, cioè, durante il sonno dell’uomo fisico. È questo Sé che è l’attore, l’uomo reale, l’Essere interiore. Chi ha raggiunto un rapporto più intimo con il proprio Sé può, più facilmente, fare sogni “profetici”. Costoro sono coloro i quali entrano in  contatto con il proprio Sé attraverso la consapevolezza (abbattimento delle barriere dell’io-mente-pensieri), permettendo ai sogni d’imprimersi con maggiore facilità nella memoria, così da essere disponibili al termine del sonno. Ricordate che l’unico Dio con cui l’uomo può entrare in contatto è se stesso, (spirito, anima, coscienza, Sé, Super Io… sono solo sinonimi). Questo nuovo stato dell’essere è definito RISVEGLIO (illuminazione, resurrezione) ed una volta conseguito apre le porte del cuore all’Amore Universale che non conosce separazione e che ci fa comprendere che la Vita è un gioco …

semplicemente

… <<Nello stesso modo in cui

alla fine dell’ “anno siderale

i corpi celesti ritornano alle stesse posizioni

che occupavano al loro inizio, ugualmente,

alla fine del ciclo dell’Iniziazione,

l’Uomo interiore

ha riconquistato lo stato primitivo

di purezza divina e di conoscenza,

da dove era partito

per intraprendere il suo ciclo

d’incarnazioni terrestri>>…

Fonte: H.P. Blavatsky, “Il risveglio della spiritualità”.

© 2002 BLU International Studio Edizioni.

Informazioni su L'amico Mauro

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14 risposte a RESURREZIONE

  1. L'Amico Mauro ha detto:

    “… La Pasqua è un passaggio. Un passaggio dell’Essere da uno stato a un altro. Non necessariamente la Pasqua va collegata alla morte fisica ma, piuttosto, a innumerevoli fenomeni ed eventi che potete vivere nella vita quotidiana. Il passaggio del vostro essere da uno stato a un altro può avvenire in un’infinità di circostanze: ad esempio quando passate dallo stato di bambini a quello di adulti; dallo stato di singoli a quello di coppia; dall’essere tristi a essere allegri, da essere soli a essere in compagnia, da sani ad ammalati, da poveri a ricchi, da addormentati a illuminati, da corpo a spirito. È un passaggio che può avvenire anche nel corso della stessa giornata, della stessa ora, di minuto in minuto. L’insegnamento che vi viene dalla Pasqua è quello di saper modulare il vostro stato dell’essere e accogliere i continui cambiamenti che la vita, e la vita oltre la vita, comportano. Pasqua è dunque un passaggio. Uno, magnifico, è quello che vede la piena manifestazione di ciò che siete e di tutti i vostri talenti, l’armoniosa e dinamica connessione tra corpo, mente e spirito, la completa realizzazione del Divino-Umano in voi. Amici cari, il Cristo è venuto sulla Terra a modificare la cultura religiosa in vigore all’epoca e ad insegnarvi come essere connessi con lo Spirito del Padre, a vivere momento per momento, a concentrarvi sulla benedizione e sull’abbondanza, a essere felici e pieni di risorse per voi e per la collettività, a saper usare la mente e la non mente, ad avere dimestichezza con gli strumenti con i quali create la vostra vita. Questo è un insegnamento che vi è sfuggito. La vostra paura e il vostro senso di colpa vi annebbiano la vista e non sapete riconoscere la pienezza del messaggio che vi è stato portato dal Cristo e da migliaia di messaggeri prima e dopo di Lui. La vita è dura, non rendetela più dura di quello che è. Aprite il vostro cuore alla grazia dell’Amore e vedrete che la Resurrezione avviene ogni giorno nel vostro corpo e nel vostro spirito. Non si tratta di attendere un Dio che verrà in un momento imprecisato a giudicare i vivi e i morti. Non c’è giudizio per nessuno, né punizione eterna, né inferno infinito o beatitudine senza fine. La vita è un ciclo ininterrotto, senza tempo e senza luogo, eppure con infiniti tempi e infiniti luoghi. Non verrà nessuno, né lì sulla Terra né in un Paradiso ipotetico, a valutare la vostra vita. Tuttalpiù ci sarà, ad ogni passaggio da una vita all’altra, un momento di comprensione, di riassestamento della vostra esperienza e della vostra identità, affinché possiate proseguire con maggiore efficacia il vostro cammino di evoluzione. Miei cari amici, non c’è nessun Dio da pregare e da supplicare perché allontani il vostro calice. Il calice l’avete creato voi per una serie di circostanze, nella vostra vita, prima di nascere o nelle vite precedenti. Al massimo potreste chieder l’aiuto di chi vi sta a fianco, incarnati o disincarnati, per vivere bene l’esperienza dell’assaggiare il contenuto di quel calice, per gustarlo fino in fondo ed imparare profondamente l’insegnamento che in esso è contenuto, di evoluzione e di sviluppo dei vostri talenti. E’ normale e umano chiedere che il calice sia allontanato. E’ profondamente umano, non giudicatevi se lo chiedete. Talvolta potrebbe anche essere un bene per voi che il calice sia allontanato, perché potreste non essere pronti. Ma se si ripresenta, accoglietelo e beneditelo. Vedrete che non è così amaro come temete, ma è plasmato sulla vostra essenza. Miei cari amici, il Cristo è venuto a insegnare e a mostrarvi la via. Cristo è venuto a insegnarvi a guardare dentro di voi, chi siete veramente, la vostra essenza, i talenti che avete e le enormi potenzialità che avete. Cristo è venuto a insegnarvi ad amarvi l’un l’altro e principalmente voi stessi, profondamente, cellula per cellula, pensiero per pensiero, azione per azione. Ad amare voi stessi in pensieri, parole ed opere. Se tu ami te stesso allora puoi amare gli altri. Sei in grado di amare veramente gli altri solo se ami te stesso. Se la misura del tuo amore per te è piccola allora quella per gli altri è piccola. Se c’è amore profondo per te stesso allora c’è amore profondo per ciò che è fuori di te. È un principio di fisica quantistica, di come funziona l’universo. Riempite, quindi, la vostra vita di amore profondo e fecondo per voi stessi, permettete che trabocchi e che dall’abbondanza del vostro amore sgorghi l’abbondanza per gli altri, persone, cose o animali.
    Le vostre religioni tendono ad annullare la personalità individuale e a mettere in risalto la collettività e l’obbedienza a norme che, vi viene detto, sarebbero state sancite indelebilmente da Dio e che solo alcuni possono interpretare. E’ una grande bugia che vi tarpa le ali e vi impedisce di volare alto. Le religioni possono aiutarvi molto di più se sono uno strumento di crescita individuale. E’ pur vero che collettivamente, sostenendosi l’un l’altro, il cammino è più facile. Ma a volte avviene il contrario. Quando eravate ragazzi vi è spesso capitato la domenica di dover decidere, con i vostri amici, cosa fare. Alcuni volevano andare al mare, altri in montagna. Alla fine non andavate da nessuna parte perché le dinamiche collettive impedivano l’un l’altro di assecondare i desideri. Finivate così per impantanarvi. Preferivate accontentavi di un misero pomeriggio tutti assieme piuttosto che osare di fare ciò che sentivate. Così avviene nella ricerca spirituale. Il gruppo può bloccare l’evoluzione del singolo. Miei cari, modificate le religioni o inventatene di nuove, se serve, in modo che vi aiutino a essere Dio profondamente realizzato nell’ambito umano. Aiutatevi a essere Vero Dio e Vero Uomo. Sostenetevi, spingetevi, esortatevi nell’amorevole ricerca della vostra massima espressività, sia nel campo fisico che spirituale.
    Siate maestri l’un l’altro, datevi l’esempio, spronatevi, gioite e godete dei successi di ciascuno, inventate inni per cantare assieme e lodare il Dio di ognuno e in ognuno e le grandi o piccole conquiste che ciascuno fa. Miei cari, la Deità, l’essere dei, è la vostra prerogativa, vostra e di tutti gli esseri dell’universo. Tutti formano il Tutto. Ognuno è parte di un raggio di luce, anche se vibra a una frequenza diversa e assume una tinta individuale. Ma in effetti i colori, tutti assieme, formano la magnifica luce di Dio. Dio è Tutto e tutti concorrono a formare il Tutto.
    Dio è. E tutti, essendo, sono Dio.”

    Fonte: Bruno Scattolin, “Siamo qui con voi”, edizioni Stazione Celeste. Disponibile da Dicembre 2011 in libreria o per abbonamento

  2. skayrose59 ha detto:

    Ciao Mauro, passavo per curiosità dal blog di Gabriele, mi piacerebbe sapere dove si colloca il tuo credo o filosofia ….ma ripasserò con calma
    Ciao Silvia http://skayrose59.wordpress.com

  3. lucetta ha detto:

    Sono venuta per ricambiare l’abbraccio tenero…..solo mi è venuto il dubbio sull’augurio
    del dolce risveglio!!!! Pensi che debba risvegliarmi? Aprire gli occhi su una realtà che non conosco o che mi sfugge? Apprezzo alcune parti di questo post ….in altre non mi ritrovo. Ciao Mauro, ogni bene, sempre, a te ed al mondo intero.

    • L'amico Mauro ha detto:

      Il risveglio non finisce mai perché ci sono sempre livelli più elevati di consapevolezza. Prendi ciò che risuona nel profondo del Tuo Essere e lascia il resto … potrai sempre ritornarci …
      “Ogni bene a Te ed al mondo intero” … molto bella questa frase! Grazie

  4. Donatella ha detto:

    Ciao carissimo Mauro, come sempre il tempo è tiranno, passo per un saluto veloce…ritornerò a leggerti con calma…un abbraccio, amico mio

  5. angelonocent ha detto:

    E’ la prima volta che passo di qui e sono rimasto abbastanza sbalordito dal linguaggio apparentemente cristiano ma che non è per nulla in sintonia con il Vangelo di Gesù Cristo il Figlio di Dio, nè con il CREDO di origine apostolica che i cristiani professano.

    Certo, l’osservazione andrebbe in qualche modo dimostrata ma qui non è possibile in tre righe.

    “Ricordate che l’unico Dio con cui l’uomo può entrare in contatto è se stesso, (spirito, anima, coscienza, Sé, Super Io… sono solo sinonimi).

    Nuova Era mi ricorda la setta del Rev. Moon che tanta influenza ha avuto sul povero arcivescovo Milingo; Risveglio-illuminazione, Vita universale, Energia Cristica…anche queste tematiche suggestive sono il tentativo di spiegare il MISTERO ma finiscono per essere la negazione del Dio-Rivelato, della Santissima Trinità, della Comunione dei Santi, la risurrezione della carne e della vita del mondo che verrà.

    Qui si cammina su un crinale pericoloso. L’insidia dei bellissimi ghiacciai sono i crepacci. Uno non s’accorge di trovarsi con il vuoto sotto i piedi e, se vi finisce dentro, è finita. La metafora si addice al contesto del blog. Sempre che non abbia capito male.

    Buona Pasqua. Il Signore è veramente risorto. Alleluja!

  6. Martine ha detto:

    buona giornata

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