L’ASCENSIONE DI GESÙ

<<Dopo il primo atto della resurrezione ed il secondo delle apparizioni, la soprannaturale trilologia del Gesù risorto si conclude con l’ultimo atto della sua ascensione al cielo motu proprio: un altro episodio cruciale che, a parte un accenno nel posticcio supplemento di Marco, è raccontato soltanto in Luca e negli Atti. Cioè, da una sola persona (Luca), che non era un testimone oculare e veniva imbeccato da un’altra (Paolo) che non lo era neppure lui, ma che abbiamo già individuato come l’inventore dell’intera vicenda post mortem di Gesù. Benché unico autore delle due testimonianze, Luca riesce comunque a contraddirsi: egli situa infatti l’ascensione lo stesso giorno della resurrezione nel suo Vangelo, ma quaranta giorni dopo negli Atti. In questi ultimi, all’ascesa bottom up (dal basso in alto) del Figlio segue immediatamente una simmetrica discesa top down (dall’alto in basso) dello Spirito Santo:

Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi”. Prima di passare ad analizzare la causa, e cioè lo “Spirito Santo”, vale la pena soffermarsi un momento sui suoi stupefacenti effetti, e cioè il ‘parlare in altre lingue’: “La folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: … Siamo parti, Medi, Elamiti ed abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadocia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, stranieri di Roma. Ebrei e proseliti, Cretesi ed Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio”>>.

Fonte: Piergiorgio Odifreddi, “Perché non possiamo essere cristiani  (e meno che mai cattolici)” – pag. 127-128. © 2007 Longanesi & C. (MI). Prima edizione Saggistica TEA gennaio 2011.

L’autore di questo testo giustifica il “parlare in altre lingue” con il fenomeno della glossolalia (cioè “un’emissione di suoni priva di significato che assomiglia ad un vero linguaggio, fatta consciamente od inconsciamente”). Chiaramente voi avrete già capito dove io invece voglio andare a parare. Su questo blog avete sentito “parlare” così tante volte di extraterrestri che “forse” non vi riuscirà difficile un’altra interpretazione del testo in grassetto… Già, è proprio ciò che ho pensato anch’io! Ora provo a tradurlo: <<Improvvisamente scese dal cielo una grande astronave da cui fuoriuscirono raggi di luce (lo spirito santo?!) che si posarono su ciascuno di loro (forse raggi di levitazione magnetica, tipo quelli visti nei films?!) e subito dopo essi furono in grado di comunicare telepaticamente>>! Certo è un’interpretazione molto fantasiosa ma visto che siamo nel 2011 e che Internet è ormai satura di filmati con avvistamenti UFO, mi riesce più semplice credere alla mia teoria… e Voi? … Cosa ne pensate?

Informazioni su L'amico Mauro

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3 risposte a L’ASCENSIONE DI GESÙ

  1. Angela ha detto:

    Mauro carissimo, commentare un post simile mi è molto difficile, sono cattolica e ho fatto la catechista per anni, pensa se avessi parlato ai miei piccoli alunni degli extraterrestri !!!! Molti associano la figura degli angeli a questi ultimi. Nonostante ciò sono sempre stata una persona aperta e ho sempre voluto ascoltare e confrontarmi con nuove possibilità di dare una spiegazione a tutto il nostro creato. Pensa che uno dei miei più cari amici mi parlò dicendomi che “non siamo soli” quando avevo ventanni. Posso solo dire che ho fede e la fede non si può spiegare si accetta e basta e più domande ti poni più non troverai delle risposte, è tutto scritto dentro il nostro cuore, chi siamo, da chi veniamo e dove andremo e certo non ho la presunzione di pensare che NON ci siano altre forme di vita. Credo nell’esistenza dell’anima che è pura energia e come tale non si dissolve e quindi vive per sempre. Io penso che sia già un bene credere in un Creatore unico qualsiasi nome l’uomo gli abbia dato che sia portatore di pace e amore universale che non credere in nulla e non dare un senso alla nostra esistenza su questa terra. Ti abbraccio amico mio e un bacione.

    • L'Amico Mauro ha detto:

      Se ne avessi parlato con loro saresti rimasta sorpresa da quanto siano aperti a tutto ciò che gli diciamo, per questo motivo abbiamo una grande responsabilità nei loro confronti. In questo c’insegnano, i bambini, e cioè che è sempre possibile imparare qualcosa … ad ogni età! Ecco, ora che hai maturato quest’ulteriore livello di consapevolezza dovresti tornare a fare la catechista … ma dubito che ci sarebbe qualche parrocchia disposta a sentirTi parlare di extraterrestri … pur avendo, il vaticano, ammesso la loro esistenza …

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