GESÙ IL CRISTO

… <<Come hai notato, alcuni di noi chiamano Gesù il Cristo, alcuni il Verbo, altri lo chiamano il Nazareno, ed altri ancora il Figlio dell’uomo. Tenterò allora di far luce su questi nomi, per quello che mi è dato sapere. Il Cristo, Colui che era già all’inizio dei tempi, è la fiamma di Dio che ha dimora nello spirito dell’uomo. È il soffio della vita che viene a visitarci, e s’incarna in un corpo uguale ai nostri corpi. Egli è volontà di Dio. Egli è il Verbo primo, che parla con la nostra voce e vive nel nostro orecchio affinché possiamo udirlo e comprenderlo. Ed il Verbo del Signore nostro Dio si costruì una casa di carne e di ossa, e si fece uomo, come lo sono io e come lo sei tu. Nonostante noi non si possa sentire la musica del vento impalpabile, né distinguere il passo dell’io nostro più grande dietro un velo di nebbia, molte volte il Cristo è venuto nel mondo, e molte terre ha attraversato. E sempre è stato considerato uno straniero ed un pazzo. Tuttavia il suono della Sua voce non si è mai perso nel vuoto, perché la memoria dell’uomo sa serbare ciò che invece non si cura di serbare la sua mente. Questo è il Cristo, il più intimo come l’inaccessibile: Colui che cammina con l’uomo verso l’eternità

Gesù il Nazareno come noi nacque e crebbe; Sua madre e Suo padre erano come i nostri genitori, e come noi Egli era un uomo. Ma il Cristo, il Verbo, Colui che era in principio, lo spirito che voleva noi vivessimo nella pienezza della vita, scese in Gesù e fu con Lui. e lo spirito fu la sapiente mano del Signore, e Gesù ne fu l’arpa. E lo spirito fu il salmo, e Gesù ne fu la melodia. E Gesù, l’uomo di Nazareth, fu l’ospite del Cristo e ne fu la voce. Fu la voce di quel Cristo che camminava insieme a noi nel sole e ci chiamava amici. In quei giorni le colline di Galilea e le sue valli altro non udirono che la Sua voce. Io (Giovanni, figlio di Zebedia) ero giovane allora, e camminavo lungo la Sua strada seguendo le orme dei Suoi passi. Seguivo le orme dei Suoi passi e camminavo lungo la Sua strada per udire le parole del Cristo dalle labbra di Gesù di Galilea. Ora vorresti sapere perché alcuni lo chiamano Figlio dell’Uomo. Egli stesso voleva lo si chiamasse con quel nome: dell’uomo conosceva infatti la fame e la sete, e l’ansia affannosa con cui fruga in se stesso. Il Figlio dell’Uomo era Cristo il Misericordioso, Colui che era solito trattenersi con ciascuno di noi. Era Gesù il Nazareno, che voleva condurre i Suoi fratelli, tutti i Suoi fratelli, verso l’Unto, verso il Verbo che era in principio, con Dio. Ma è Gesù di Galilea che dimora nel mio cuore, l’Uomo al di sopra degli uomini, il Poeta che tutti ci rende poeti, lo spirito che bussa alla nostra porta affinché ci destiamo, lasciamo i nostri letti e usciamo incontro alla verità semplice e lieve>>.

Fonte: Gibran, “Gesù figlio dell’uomo” (pag. 35-36). I ed.: gennaio 2011. © 1993, 2011 Newton Compton editori s.r.l.

Informazioni su L'amico Mauro

https://astronascenteblog.wordpress.com/chi-sono/ ?
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

7 risposte a GESÙ IL CRISTO

  1. Pingback: GRAZIE PERCHÈ | La Nuova Era

  2. Pingback: FOLLE | La Nuova Era

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...