IL SECONDO AVVENTO

… “Le visioni si susseguirono rapide: Salomone e la regina di Saba, Maddalena e Gesù, sua madre Maria e sua nonna Anna, sua figlia Sarah-Tamar. Vide la bambina di Orval – non sono chi credi – seguita dall’eterea e decisamente femminile apparizione dello Spirito Santo a Knock. E a quel punto ebbe un’illuminazione così evidente che s’inginocchiò con il libro stretto al petto. Gesù aveva scritto il Libro dell’Amore per celebrare le donne della sua vita, la loro saggezza e la loro grazia. Quello era il suo omaggio e il suo monumento al perduto principio femminile della spiritualità che lo aveva condotto a questa verità: nostro Padre e nostra Madre in cielo sono una cosa sola nella loro unione ed Amano noi, i loro figli. E poiché il tempo ritorna, anche noi torniamo in tutte le nostre forme: i nostri creatori ci hanno fatto a loro immagine, maschio e femmina, per sperimentare l’Amore più e più volte. Riportare l’equilibrio, ricondurre Asherah sul trono accanto al suo diletto El e riunire l’umanità attraverso la comprensione dell’Amore qui sulla Terra era la missione nazarena di Gesù e dei suoi discepoli. Gesù era morto nel tentativo di far comprendere al mondo il potere dell’Amore e, allo stesso tempo, riportare alla luce l’elemento divino della spiritualità femminile in armonia con il divino maschile. La luce divenne ancora più forte, la stanza cominciò a girare più in fretta mentre Maureen rimaneva ancorata al libro ad ascoltare, a comprendere tutto ciò che Easa le stava comunicando: l’Amore e solo l’Amore, è reale. Tutto il resto è un’illusione che ci allontana dalla purezza dell’esperienza che i nostri genitori celesti hanno creato per noi. Gesù non voleva che gli uomini creassero una nuova religione su di lui. Voleva che rivendicassero la verità che era stata distorta con il tempo. Una verità semplice e luminosa che riguardava l’Amore in tutte le sue forme: verso la persona amata, verso i genitori, verso i figli, verso il prossimo. Non era una Nuova Alleanza, quanto piuttosto l’originaria Alleanza che doveva tornare da noi per mano sua, e lui era il messaggero: lui e la sua famiglia dello spirito. Noi e le nostre famiglie dello spirito.

Il tempo ritorna.

Maureen udì Easa sussurrare quella frase, che ormai assumeva un nuovo significato. “Il tempo ritorna” era la più sacra di tutte le profezie perché prediceva il secondo avvento. Ma il secondo avvento non era il ritorno fisico di Gesù. Era il ritorno del suo messaggio e dei suoi insegnamenti attraverso lo sforzo comune di Amore ed altruismo.

Siamo noi ciò che stiamo aspettando,

siamo sempre stati noi.

Siamo noi il secondo avvento”…

Fonte: “Il libro dell’Amore” di Kathlen McGowan (pag. 435-436). © 2009 Edizioni ORO Piemme Spa. © 2009 by Mc Gowan Media, Inc.

Il libro dell’Amore è il secondo volume di una trilologia(www.trilologiadellamaddalena.it)

Informazioni su L'amico Mauro

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