SANTA O PECCATRICE

Perché la Chiesa scelse di svilire il personaggio di Maria Maddalena?

… “Soltanto nel 1969 Maria Maddalena fece la sua comparsa nel calendario della Chiesa, che le dedicò una festività il 22 luglio. Tale ricorrenza, in realtà, era stata riconosciuta in Occidente già dall’VIII secolo, e nella sola Inghilterra vi sono 187 antiche chiese a lei dedicate (Dizionario Oxford dei santi, Roma, Franco Muzzio editore, 1989). Eppure, fu solo nella seconda metà del XX secolo che il suo status canonico venne reso formale, nonostante il Messale Romano (che stabilisce la liturgia del rito latino) continui tuttora a negare che Maria Maddalena e Maria di Betania siano la stessa persona (The Catholic Encyclopedia lo riconobbe nel 1910 – Robert Appleton, New York,  vol. IX, voce Mary Magdalen). La rettifica del 1969 si basò sul presupposto del pentimento di Maria, un pentimento che si ritenne fosse durato abbastanza. In apparenza, ella si pentì del suo passato di prostituta, ma da nessuna parte nella Sacra Scrittura si dice che lo fosse stata. Torniamo quindi alla domanda iniziale: Perché la Chiesa scelse di svilire il personaggio di Maria Maddalena? Evidentemente, qualcosa riguardante la sua presenza nella vita di Gesù infastidiva molto i vescovi. Come vedremo, si trattava proprio di questo, ma solo perché la Chiesa era stata concepita come un’istituzione fondata sul celibato che privilegiava il sesso maschile, in quanto l’influenza di Maddalena avrebbe in qualche modo minacciato di compromettere un cristiano ibrido.

I SETTE DEMONI. Nell’anno 591, il papa Gregorio I tenne uno storico sermone in cui menzionò la Maddalena, confermando che Maria la peccatrice e Maria di Betania erano la stessa persona, come specificato in Giovanni 11,2. In quell’occasione, egli affrontò anche la questione dei <<sette demoni>>, giungendo alla conclusione che rappresentavano i sette peccati capitali (o vizi capitali), come sono comunemente chiamati). Maria era colpevole, proclamò, di superbia, avarizia, invidia, accidia, ira, lussuria e gola: tutti e sette! C’è da meravigliarsi che sia riuscita a riprendersi, e meno male che Gregorio non l’accusò anche dei peccati mortali! <<Vi erano tre donne che camminavano sempre con il Signore… Maria sua Madre, la sorella di Gesù Maria e Maddalena, colei che era chiamata la sua compagna>>. Tale affermazione, menzionata nell’apocrifo Vangelo di Filippo, risulta evidente anche nel Nuovo Testamento”… Ora le cose hanno preso una piega ancora più strana e dall’aprile 1969, quando la santità di Maria Maddalena venne formalmente accettata, il Messale dichiara che vi furono tre diverse Marie: Maria la peccatrice, Maria di Betania e Maria Maddalena. In pratica, quindi, la donna canonizzata non fu, dopo tutto, Maria la <<penitente>>! Ciò, naturalmente, ci autorizza a chiedere: <<Perché, allora, Maria Maddalena è indicata come la santa patrona dei peccatori pentiti?>>…

UNA NOBILE. Maria fa la sua prima apparizione biblica come la figlia di Siro il Giàiro (gran sacerdote subordinato al sommo sacerdote di Gerusalemme) <<resuscitata>> da Gesù in Matteo 9, 18-25 (Anche in Marco 5, 22-43 e in Luca 8, 41-56). Tale forma di elevazione iniziatica dalla <<morte>> metaforica (tenebra) al livello della <<vita>> (luce) comunitaria faceva parte di un processo educativo chiamato <<la Via>> e veniva effettuata all’età di dodici anni… Jacopo (*) afferma inoltre che Siro fosse stato un nobile siriano, la cui moglie Eucaria (madre di Maria) avesse sangue reale. Egli afferma anche che la Maddalena <<era di nobile lignaggio, nata da genitori discendenti di re>>. In un manoscritto redatto molto tempo prima dell’arcivescovo Rabano Mauro, Eucaria viene meglio definita come una discendente della stirpe reale di Israele (John W. Taylor, The Coming of the Saints, London, Covenant Books, 1969, cap. 5, p.83), che non era quella davidica di Giuda, ma la famiglia asmonea dei maccabei, che regnò a Gerusalemme dal 166 a.C. fino all’occupazione romana, iniziata nel 63 a.C. sotto il generale Pompeo.

(*) Jacopo da Varagine (1229-1298): dall’opera intitolata “Vita di santa Maria Maddalena”, facente parte della sua più ampia antologia, la famosa “Leggenda Aurea” che, a due secoli dalla morte dell’autore, fu uno dei primi libri stampati nel 1483 a Westminster, Londra, da William Caxton, dopo le precedenti versioni in francese e latino.

Fonte:“I figli del Graal(pag. 12-19). © 2006 Newton Compton editori s.r.l. Roma. Titolo originale “The Magdalene Legacy” © 2005 Laurence Gardner First published by HarperCollins, London W6 8JB

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Informazioni su L'amico Mauro

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4 risposte a SANTA O PECCATRICE

  1. sonoqui ha detto:

    Ben vengano i Peccati d’Amore.
    La chiesa è bigotta e opportunista.
    La Fede è un universo a parte.

    Con Amicizia
    Gina

  2. lucetta ha detto:

    Per me quello che conta è sapere che Gesù è stato “GRANDE” in generosità, disponibilità ed accoglienza verso la Maddalena, l’adultera, la Samaritana….tutto il resto
    conta poco. Ciao Mauro

  3. L'Amico Mauro ha detto:

    Maddalena rappresenta, non solo secondo me, la simbologia dell’altra metà del Cielo, il perfetto equilibrio tra maschile e femminile da cui Tutto è scaturito. La chiesa, avendo voluto nascondere tale Verità ha rotto tale equilibrio ed ora ne paga le conseguenze …
    https://adelevenneri.wordpress.com/

  4. L'amico mauro ha detto:

    … “In questo periodo gli aspetti della Dea, Dio Madre, o energia femminile del Creatore, stanno irradiando molti dei suoi attributi e della sua energia da un capo all’altro dell’Universo, gli attributi dell’Amore Divino, Compassione, Illuminazione, Educazione, Gratitudine, Fede, Creatività e Concentrazione interiore e Consapevolezza dello Spirito. Queste energie benedette rafforzeranno, raffineranno ed integreranno gli aspetti mascolini del Creatore, volontà Divina di Creare, Saggezza, Verità, Valore, Risolutezza e Potere, ed essi sono sempre stati e sempre saranno disponibili per voi.

    Sì, la beata Lady Maria è molto presente e sempre irradia l’amorevole, compassionevole energia della Madre Divina verso l’umanità. Ella è un grande Arcangelo e, insieme all’amato Arcangelo Raffaele, irradia gli straordinari attributi del Quinto Raggio, conoscenza scientifica, altruismo, attitudine ad ascoltare e guarigione. Questi due splendenti Esseri sono d’aiuto nella guarigione della Terra e dell’umanità. Come vi abbiamo detto, questo splendido Essere, Maria, venne designato come il guardiano supervisore femminile di quest’esperienza universale, proprio come a me, Michele, fu concesso l’onore di essere il guardiano protettore maschile. Ci sono anche alcune altre belle rappresentanti femminili che hanno avuto una profonda influenza sull’umanità; tuttavia, come sapete, gli insegnamenti di saggezza e guida nei vostri recenti tempi storici sono stati principalmente di natura maschile, e c’è una ragione per questo” ….

    Estratto da:
    http://144000raggidiluceattiva.com/26-giugno-aa-michele-lutero-cosmico-della-dea-madre-divina/

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