LA STORIA CATARA

… “Tradizionalmente gli storici collocano il catarismo in un periodo di tempo molto specifico e in un’area territoriale altrettanto precisa, mentre io – attirandomi tutta la loro disapprovazione – definisco <<catare>> numerose eresie che nel corso dei secoli hanno prosperato in tutta Europa. La tradizione del <<cristianesimo puro>>, che è la vera essenza del termine cataro, risale a duemila anni or sono, pertanto ritengo di poter chiamare catare queste <<eresie perfette>> senza alcuna remora. Come i catari francesi, i <<puri>> italiani vivevano un’esistenza tranquilla, e in più di mille anni non costituirono mai una minaccia per i cattolici tradizionali. La loro persecuzione sarebbe avvenuta nel tredicesimo secolo, quando, dichiarati eretici pericolosi dall’Inquisizione, avrebbero subito le stesse sofferenze dei loro confratelli francesi. E anche la loro storia fu fraintesa e travisata dalla Chiesa cattolica e dagli storici successivi. Queste persone non erano discendenti di altre sette eretiche migrate da qualche altra parte d’Europa per contrastare la dottrina cattolica, come le fonti dell’Inquisizione hanno sempre lasciato intendere. I catari dell’Umbria e della Toscana, così come i catari della Linguadoca, erano presenti in quelle terre fin dalla nascita del cristianesimo e perpetuavano le loro tradizioni e i loro insegnamenti pacificamente. Il fatto che la Chiesa non riconoscesse questa realtà era frutto di una strategia volta a giustificare la loro persecuzione. La mia missione di scrittrice, nonché la mia promessa, è quella di riportare alla luce la storia di donne straordinarie che hanno osato cambiare il mondo ed hanno rischiato tutto per farlo, ma che ciononostante sono state dimenticate o travisate dalla storia. Matilde di Canossa ne è l’esempio più lampante dopo Maria Maddalena. Da lei ho imparato moltissimo. Mentre è risaputo che il Sud della Francia è dimora di comunità eretiche di duemila anni, la presenza di simili tradizioni in Italia è un fatto nuovo per la maggior parte delle persone. Eppure sono nascoste in bella vista da secoli, come abbiamo visto nella storia di Matilde. Recentemente ho visitato la Toscana insieme alla mia famiglia: abbiamo visto il ponte della Maddalena, fatto costruire da Matilde nei pressi di Lucca. È di una bellezza mozzafiato, per come i semicerchi degli archi in pietra si riflettono perfettamente nell’acqua creando cerchi completi, visibili soprattutto la sera. Siamo rimasti in quel luogo per ore, incapaci di staccarci dalla sua magia. È evidente che chi ha disegnato quel ponte aveva un’intenzione spirituale oltre che pratica. Il fatto che prenda il nome da Maria Maddalena e che un tempo ai suoi piedi vi fossero una statua ed una cappella a lei dedicate è altamente indicativo, a mio parere, della devozione di Matilde alla sua Signora”…

 

Fonte: “Il libro dell’Amore” di Kathlen McGowan (pag. 467-468). © 2009 Edizioni ORO Piemme Spa. © 2009 by Mc Gowan Media, Inc.

Il libro dell’Amore è il secondo volume di una trilologia(www.trilologiadellamaddalena.it)

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Una risposta a LA STORIA CATARA

  1. lucetta ha detto:

    “E anche la loro storia fu fraintesa e travisata dalla Chiesa cattolica e dagli storici successivi.”
    La verità la sapremo solo quando raggiungeremo la casa del Padre ed allora TUTTO SARA’ CHIARO. LUI, solo, AMORE, MISERICORDIA, GIUSTIZIA INFINITA.

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