IL VANGELO DI MADDALENA

… “Il Vangelo di Maria (Maddalena) è uno di quei testi del Cristianesimo primitivo, appartenente al complesso di opere indicate come Vangeli Gnostici… Alla luce del ritrovamento del Vangelo di Maria, l’immagine di Maddalena deve essere ricollocata in un contesto storico che per secoli l’ha vista protagonista di un ritratto ignominioso e di un marchio infamante di prostituta penitente. La scoperta di tali fonti storiografiche, mette in dubbio la struttura tradizionale della chiesa secondo la quale Cristo trasmise i suoi insegnamenti ai soli discepoli maschi … Nel Vangelo di Maria, che non è completo, Maddalena rappresenta l’apostolo prescelto cui vengono impartiti insegnamenti esoterici… Viene descritta inoltre l’evoluzione che conduce alla liberazione dello spirito, grazie alla Legge di giustizia e di redenzione offerta dalla reincarnazione, la quale consente di eguagliarci tutti in modo imparziale… La vita è eterna e semplicemente si trasforma, indossa nuovi abiti per esplorare il tempo, lo spazio, l’universo… Gesù invitava a non imporre regole, dogmi, perché essi imprigionano, rendono schiavi… L’appartenenza a qualcosa fa allontanare dalla ricerca del sé. Attraverso un’organizzazione, una struttura, ci si dimentica la solitudine interiore e ci si sente avvolti da un senso inebriante di sicurezza. Il conforto annienta la ricerca; non stimola, non apre all’avventura. Fa riposare l’essere, ma non concede di crescere, di progredire. Il Maestro suggerisce qualcosa di più profondo che giunge alla radice dell’Essere, garantendone l’espansione. L’esortazione che Lui porge non si identifica nella costruzione dei templi, ma nei luoghi sacri nel Tempio del Cuore; là, nell’abisso dell’Essere. Quando si raggiunge la Consapevolezza, si acquisisce coscienza dell’estrema bellezza della solitudine e sboccia il desiderio di relazionarsi all’Eterno che è dentro di noi. Questa Consapevolezza è una propria realizzazione, non una regola imposta dall’esterno

PER RINASCERE E RISVEGLIARSI

occorre lasciar cadere l’ego, rinunciare a se stessi, arrendersi, capitolare per risorgere ad una nuova vita che distrugga le barriere costruite, disgregando le maschere che noi percepiamo come la nostra realtà… Finché non si ‘muore’ a se stessi non esiste possibilità di resurrezione all’uomo nuovo. Lui ci fa da garante, ci esorta a lasciarci andare in Lui, ci offre l’opportunità della grazia con Amore. Nelle Sue mani possiamo morire alla vecchia identità per sbocciare al Regno di Dio, il Cristo interiore… Il concetto della presenza della divinità dentro noi stessi, del Cristo interiore, è il fulcro dell’insegnamento di questo Vangelo… In questo ‘viaggio’ l’anima incontra ostacoli che paralizzano l’evoluzione, irrigidendo l’individualità: orgoglio, collera, menzogna, invidia, gelosia…

Cristo in questo Vangelo, ci ricorda che non esiste il peccato e se l’errore non sussiste, scompare anche la necessità del pentimento proposto dalla religione dogmatica

… Il peccato è solo una proiezione mentale umana che si piega ai riflessi di una realtà ingannatrice. Noi soli siamo i veri responsabili del nostro cammino e nessuna regola ci deve persuadere a guardare fuori di noi.

Cristo è già in noi Egli va cercato nel nostro Regno interiore in cui lo troveremo sempre pronto ad accoglierci…”

Fonte: “MADDALENA l’altra metà di CRISTO. © Anna Maria Bona 2007. © Melchisedek Edizioni, 2007 (www.melchisedek.itwww.marediluce.com ). Pagine 78 – 88.

Informazioni su L'amico Mauro

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Una risposta a IL VANGELO DI MADDALENA

  1. L'amico Mauro ha detto:

    … “Il 22 luglio si onora Maria Maddalena. È il giorno in cui il Sole passa da Cancro a Leone …
    Maria Maddalena ha rappresentato la Grande Dea da tempo occultato. Ora che è giunto il tempo della completa Rinascita, la Dea può presentarsi a noi in tutta la sua grandezza, e la figura di Maria Maddalena si presenta a noi in una nuova versione che ne descrive l’integrità, la forza interiore, la dignità, l’amorevole dedizione, il desiderio di far propria la Volontà Suprema. Ella incarna la potenza della Terra che si riflette nel Cielo quale Grande Dea, la Dea Universale matrice portante di ogni creazione della quale è lei stessa ad avere il potere di nascita, morte e ancora rinascita. Nella nostra tradizione, prima di lei, altre figure hanno personificato lo stesso Principio: Demetra, Iside, Ha Thor, Isthar, mitiche figure che, attraverso la ruota del tempo in cui civiltà sono sorte e scomparse in un continuo divenire, hanno perpetuato questo Archetipo fino a noi.
    Maria Maddalena era venerata dai Templari quale Madonna Nera, sua rappresentazione. Il culto della Madonna Nera è fiorito in tutto il bacino del Mediterraneo laddove marcatamente e maggiormente si era perso il profondo legame con la Terra, assolutamente necessario ad ogni essere umano e ad ogni umana attività. In molti santuari dedicati alla Madonna Nera compare il simbolo della doppia M , simbolo stilizzato del nome Maria Maddalena, e la statua che la rappresenta tiene nella mano un globo sormontato da una croce, simbolo alchemico del pianeta Terra. Le Madonne Nere, riconducibili a quelle mitiche dee che evocano il lato non visibile del Femminile e alla cui conoscenza si accede attraverso riti iniziatici, ci ricordano quanto inesauribile è la potenza generativa della Terra che dal suo stesso grembo proviene quale fonte unica e originale da cui si sviluppa e si struttura poi ogni forma vivente. Questo potere le è dato anche dalla sua forza vitale, dal suo amore sempre presente che nutre il frutto da lei stessa creato e portato in forma visibile, copia perfetta di ciò che già è presente nella Cosmica Matrice, nella Mater Dei. E così la vita si riproduce ‘come in Cielo, così in Terra’, ‘ come in alto, così in basso’.”

    Estratto da:
    http://www.laurabottagisio.com/adattarsi-al-nuovo-ritmo/

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