Karma ed Evoluzione

… “Ciascuno è corresponsabile del destino collettivo. Come in un nucleo familiare se un individuo commette un atto crudele o dissennato, che provoca dolore, tutti i componenti ne pagano indirettamente le conseguenze, allo stesso modo se un individuo compie un atto meritorio tutta la “rete” ne beneficia proprio perché tutto è consequenziale. Così, come nel fiore di loto, nel ritmo naturale del perenne divenire, l’uomo si innalza dal fango della sua natura di materia alle regioni aeree dello spirito, evolvendo nell’Amore e nella Bellezza in successivi ampliamenti di coscienza…

Il karma, individuale e di gruppo, non va inteso come una legge del taglione; avanzando, e quindi prendendo in mano con sempre maggiore libertà la nostra evoluzione, possiamo lenirne gli effetti; possiamo compensare il karma. La Terra è infatti una Scuola, che propone messaggi educativi progressivi, al fine di favorire gradualmente l’emersione della divinità nell’uomo; la dimostrazione di aver compreso i propri errori, e l’attuazione di opere di compensazione rendono superflua la ripercussione karmica: all’Universo è stata resa giustizia. Da qui il grande valore della Benevolenza, della Buona Volontà, della Purificazione, del Perdono, della Sincerità, della Riconciliazione, della Conversione, dell’Espiazione, della Redenzione; tutti aspetti e qualità, perseguiti anche da scuole spirituali e confessioni religiose, riconducibili alla Legge dell’Amore (o di Attrazione magnetica), la principale Legge di questo Universo, vigente in tutti i piani. Nei primi stadi dell’evoluzione le sostanze sono trascinate ciecamente dalla forza evolutiva; allo stesso modo l’uomo, quanto più è inconsapevole, tanto più subirà passivamente un destino che gli apparirà incomprensibile e oscuro. Le fasi potrebbero essere così schematizzate:

● nelle prime incarnazioni il progresso è molto lento, l’uomo non è in grado di gestire né di programmare il proprio sviluppo; si può osservare questo stadio negli individui ancora preda di passioni primordiali, dotati di scarso controllo;

● in seguito, con le successive incarnazioni, egli diventa sempre più capace di vivere responsabilmente ed eticamente; l’anima, più avanzata, inizia a progettare da sé il suo cammino, al di qua e al di là del velo. È lo stadio dell’uomo comune, buon cittadino e serio lavoratore.

● infine l’uomo acquista coscienza della sua divinità e del suo destino di spirito immortale e diventa artefice e programmatore del proprio e dell’altrui progresso. È allora che il karma si intensifica; vengono alla luce i nodi irrisolti delle precedenti incarnazioni e l’aspirante al Sentiero affronta il “Guardiano della soglia”.

I comportamenti che non generano karma sono compiuti da coloro che agiscono disinteressatamente, non aspettando i frutti dell’azione (Bhagavad Gita) ma ricercando la bellezza e la perfezione dell’azione in sé, considerate degne di essere perseguite perché necessarie e di servizio

La felicità del genere umano si accresce accelerando l’evoluzione, e si può intuire come la bassa coscienza della maggioranza ritardi questa evoluzione. Dolore, rabbia, frustrazione e senso di inutilità non sono condizioni inevitabili ma causate. Con un sempre maggior ampliamento di coscienza possiamo identificare i meccanismi e ricercare la causa di queste e di altre emozioni oscure; essa consiste per lo più nell’ignoranza, da cui derivano l’attaccamento, l’avidità, l’odio e l’egoismo. Le virtù sono frutti naturali di un mentale purificato, cioè libero da passioni egoiste. Sul Sentiero il progresso non consiste tanto nell’acquistare delle virtù ma nel dissolvere con costante vigilanza ciò che impedisce il fiorire della natura divina dell’anima, così come l’artista, lavorando per eliminazione sul blocco di marmo fa emergere forme per-fette (“portate a compimento”)”…

Fonte: Chiara Marelli, “Sul sentiero” (pag. 64-65), gratuito su www.edicolaweb.net

Informazioni su L'amico Mauro

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5 risposte a Karma ed Evoluzione

  1. Pingback: LA PSICOLOGIA DELL’AMORE (1^ parte) | La Nuova Era

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  3. L'amico Mauro ha detto:

    … “Imparate : IL KARMA NON È IRREVERSIBILE. Se capite la vostra vita, se potete superare la legge di causa ed effetto, se potete proiettarvi verso vibrazioni superiori, sfuggite al vostro Karma, fermate la ruota. DOVETE AVER COSCIENZA DELLE STRAORDINARIE FACOLTÀ CHE SONO IN VOI E FARLE NASCERE.
    Il Karma esiste perché non capite né chi siete, né quello che fate, né dove andate, né da dove venite… Quando avrete compreso che siete Dio, non ci sarà più Karma, perché Dio non può vivere un Karma”…

    Estratto da:
    http://altradimensione.altervista.org/pagina-307189.html

    Molto interessante, anche, il seguente articolo:
    http://lacompagniadeglierranti.blogspot.it/2013/10/mutazioni-dellanima.html

  4. L'amico Maurol ha detto:

    “Ciò che pilota la maggior parte dell’umanità è un driver che avete chiamato Karma. Ora, il karma è molto più di questioni irrisolte. Il karma non è la punizione per passate azioni, miei cari. Questa è un’espressione di giudizio, e non è di Dio. Il karma è la percezione di un’esperienza passata e di una risposta emozionale così che voi o la ripetete o ve ne astenete”…

    Estratto da:
    http://www.stazioneceleste.it/kryon/122K_2013.htm

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