L’emozione programma il DNA

… “Ora vediamo i luoghi potenziali di codificazione: l’onda dell’amore, più corta e ad alta frequenza. Quando amate c’è un’onda di frequenza più alta. Guardate quante più possibilità ci sono di accendere i codici con un’onda di amore  di frequenza più alta.  Nell’amore avete accesso a più  stazioni, vi sintonizzate alle griglie che vi hanno allontanato dalle cose che vi avrebbero permesso di essere lì all’inizio. Le emozioni programmano il DNA, come dice Dane Winter.

L’onda lunga dell’emozione programma l’onda corta del DNA.  Certo lo sospettavamo, ma ora possiamo provarlo matematicamente per la prima volta. Come ci sentiamo  determina il modo in cui codifichiamo geneticamente.

Posso farvi una domanda? Siete stati mai con qualcuno depresso per anni, anni e anni. La depressione è una forma di paura, è un aspetto di essa. Ci sono molte altre cose insieme, è una specie di miscuglio di molte altre cose.  Quello che succede, se siete depressi per 30-40 anni è che vi siete limitati a quello su cui vi siete potuti sintonizzare. Che succede al corpo che è depresso? Che succede al sistema immunitario? Comincia ad atrofizzarsi, non avendo ciò che gli serve a produrre
gli amminoacidi necessari a mantenerlo in salute, a mantenerlo vitale
. Ora si dice che se impariamo a non aver paura, impariamo ad amare, ma non è vero. Perché quello che stiamo vedendo, quello che stiamo scoprendo è che quando la paura se ne è andata, tutto quello che rimane è lo schema che chiamiamo amore.

La paura è una distorsione di quello schema.
Non è che dobbiamo imparare a non aver paura per poi imparare ad amare!… Semplicemente spostando il vostro punto di vista e sentendo in modo di verso avete la possibilità di riorganizzare ciò che vi sta succedendo a livello molecolare, all’espressione genetica del vostro corpo… Mentre voi risolvete i vostri rapporti – dal momento che non potete sfuggire loro – mentre li risolvete, quello che state  facendo è imparare ad accedere a codici che non sono mai stati raggiunti prima. Cominciamo a trovare tutto questo anche in vari libri sotto il nome di mutazione genetica spontanea.

Non si capisce perché succede, ma si vedono pazienti terminali che non muoiono e ci si domanda come mai non muoiano. I dottori non avevano più speranze, quei malati non avevano niente e nessuno che li potesse aiutare, ma avevano una scelta: o arrendersi al desiderio di morire, che era quello che stavano facendo, oppure attingere dalla parte più profonda del loro essere e poi cambiare il loro punto di vista e questo è quello che hanno fatto.

Quello che fanno è cominciare a mangiare differentemente, tentare in modo un po’ diverso, forse fare un po’ di movimento, forse pregare, respirare in modo diverso, e semplicemente facendo così accendono quei codici che non avevano acceso prima e ora tutto questo può essere documentato. Questo sta succedendo veramente a certe persone.

Pensate un po’ a questo: se definiamo l’essere umano geneticamente, quelle persone sono diverse… Stiamo letteralmente dando vita, all’interno della nostra specie, a una nuova specie  genetica che non assomiglia all’altra ma ha la stessa impronta genetica e che sta ancorando la saggezza  che permetterà a tutti di entrare in sintonia con le informazioni delle nuove griglie.  In queste griglie il deteriorarsi non vuol più dire la stessa cosa. La malattia non ha più lo stesso significato.

Quello che iniziamo a veder succedere è che, mentre ci muoviamo verso questo periodo di punto zero, la svolta epocale, iniziamo a vedere che nuovi
schemi genetici si attivano
nel nostro corpo, iniziando a produrre nuovi amminoacidi.  Questa è una cosa che, a dirla, è molto forte e ardita. C’è molta gente che non è d’accordo, ma si può leggere apertamente: Mutazione Genetica spontanea. Non se ne capisce la ragione, ma avviene. Le persone a cui avviene non muoiono per le cose per cui nell’opinione altrui avrebbero dovuto morire, perché il loro sistema immunitario viene rafforzato
…”

Fonte: Gregg Braden – “Risveglio al punto zero” –
trascrizione (stralcio)

Registrazione di una conferenza tenuta al
Seattle Centre nella città di Seattle nello stato di Washington il 25 febbraio
1995.

TRATTA dal sito http://www.2012annodiluce.com/home/

Pure pubblicata, integralmente: http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/risvegliarsi_al_punto_zero.htm

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Informazioni su L'amico Mauro

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2 risposte a L’emozione programma il DNA

  1. Rebecca ha detto:

    Non lo sapevo, ma adesso capisco perche nutro questo desiderio di amare tutto il mondo.. e nella mia DNA, questo dono mi ha regalato il nostro Creatore.. e bello essere capace di amare.. e non avere paura di mostrarlo.. io vi amo tutti, e amo te cara Mauro per quello che ci fai conoscere di noi stessi.. Pif ☀Rebecca

  2. Pingback: LO SO | La Nuova Era

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