La personalità

… “La personalità è una triplice combinazione di forze, che importa e domina in modo totale il suo quarto aspetto, il corpo fisico denso. Le tre energie della personalità sono: il corpo eterico, veicolo dell’energia vitale; il corpo astrale, veicolo dell’energia sensibile o forza senziente; il corpo mentale, veicolo dell’energia intelligente della volontà, destinato ad essere l’aspetto creativo dominante… Queste forze costituiscono l’uomo inferiore.

Il progresso dell’umanità passa da una integrazione realizzata all’altra; ma la sua integrità fondamentale sta nella coscienza. Questa è una affermazione molto importante. Si può notare, in senso lato, che: ai tempi di Lemuria l’umanità pervenne all’integrazione del corpo vitale o eterico con il fisico; ai tempi di Atlantide aggiunse alla sintesi già realizzata un’altra ancora, quella dell’astrale, e apparve l’uomo psichico. Era vivo e al tempo stesso sensibile ed in grado di rispondere all’ambiente in senso più ampio e preciso; oggi l’umanità è impegnata ad aggiungere un altro aspetto, il mentale. Alla vitalità ed alla sensibilità già conseguite, rapidamente affianca
la ragione, la percezione mentale ed altre qualità della mente e dell’intelletto.

L’umanità progredita, sul Sentiero della Prova, sta fondendo i tre aspetti divini in un solo insieme, che chiamiamo personalità. Molte centinaia di migliaia di uomini lo percorrono, e agiscono, sentono e pensano simultaneamente, facendo di queste tre funzioni un’unica attività. La sintesi della personalità si effettua sul Sentiero del Discepolato, diretta dall’entità entrostante, l’uomo spirituale. Questa integrazione è l’allineamento e, una volta conseguito, l’uomo inizia un processo di riorientamento. Mentre muta lentamente direzione, gli si svela il Tutto maggiore che è l’umanità. Più tardi, sul Sentiero dell’Iniziazione, balenerà alla sua visione il Tutto di cui l’umanità stessa non è che un’espressione. È il mondo soggettivo della realtà, in cui si penetra decisamente quando si diviene membri del Regno di Dio.

Negli stadi finali del Sentiero della Prova l’uomo comincia a servire coscientemente l’umanità mediante la propria personalità integrata, e in tal modo la coscienza dell’insieme maggiore e più ampio sostituisce gradatamente quella individuale e separativa. Egli sa di essere solo una parte. Sul Sentiero del Discepolato, l’integrazione nel Regno di Dio, nel Regno delle Anime, continua fino alla terza iniziazione.

Tutte queste integrazioni si risolvono in una forma di attività specifica. Prima viene il servizio della personalità, egoistico e separativo, in cui l’uomo molto sacrifica nell’interesse del suo desiderio. Segue lo stadio del servizio all’umanità ed infine al Piano. Le parole <<morte della personalità>> , si possono intendere in due modi definiti: la morte del corpo fisico, inevitabilmente seguita da quella del veicolo emotivo e della dissipazione della forma temporanea e mutevole che la quota d’energia mentale ha assunto durante l’incarnazione; la <<morte>> soggettiva e mistica, della <<personalità>>. Ciò indica che il punto focale per la distribuzione dell’energia si è trasferito dalla personalità (centro definito forza) all’anima (altro centro).

La vita della personalità, ve lo rammento, passa in tre stadi. 1. Lenta e graduale costruzione. Per molti cicli d’incarnazione l’uomo non è una personalità, è solo un membro della moltitudine umana. 2. Durante quella fase, l’anima in pratica non è coscientemente identificata con la personalità. Quel suo aspetto che è racchiuso fra i vari involucri, per lunghissimo tempo è dominato dalla loro vita, e si fa sentire solo come <<voce della coscienza>>. Ma, col trascorrere del tempo, la vita attiva ed intelligente dell’uomo gradualmente viene stimolata e coordinata dall’energia irradiata dai petali conoscitivi del loto egoico, o della natura percettiva intelligente dell’anima dimorante nel suo proprio mondo. Ne deriva l’integrarsi dei tre veicoli in un’unità vivente. L’uomo allora è una personalità. 3. La vita personale dell’individuo così coordinato persiste per gran numero di incarnazioni, e anche essa è divisibile in tre fasi: a. vita personale aggressiva e prepotente, egoista e molto individualista, condizionata da uno dei sette raggi (*); b. periodo di transizione, distinto da un conflitto in atto fra personalità ed anima. Quest’ultima vuole liberarsi dalla vita formale, eppure – in ultima analisi – la personalità dipende dal principio vitale trasmessole dall’anima. In altri termini, è una lotta interiore fra due concentrazioni energetiche. Ciò termina all’atto della terza iniziazione; c. vittoria dell’anima, <<morte e distruzione della personalità>>. Il dissolvimento inizia quando questa, che è il Guardiano della Soglia, sta al cospetto dell’ Angelo della Presenza. La luce dell’Angelo solare estingue quello della materia. Quest’ultima fase è contrassegnata dalla perfetta identificazione della personalità con l’anima: i termini, notate, si sono capovolti. E lo stesso dire che si sono integrate fra loro: sono una cosa sola”.

                                                         

Titolo
dell’opera: “RIFLETTICI”, dagli scritti di Alice Bailey e dal Maestro Tibetano
Djwhal Khul. Gratuito su www.bailey.it (pag. 118-119).

Nota:
(*) Vedi
“Il destino delle nazioni” di Alice A. Bailey, gratuito su www.bailey.it
(pag. 56)

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