La Reincarnazione

LA LEGGE DELLA REINCARNAZIONE

(spiega tutte le apparenti ingiustizie della vita)

“Nella vita si incontrano esseri in buona salute, belli, intelligenti, ricchi, che beneficiano delle migliori condizioni e riescono in tutto ciò che intraprendono, ed altri che, al contrario, sono talmente diseredati che, qualsiasi cosa facciano, passano di fallimento in
fallimento. Qual è l’origine di questa ineguaglianza di condizioni? Molti sono spesso colpiti da ciò che sembra una vera ingiustizia del destino. Se chiedete agli scienziati la ragione di quelle ineguaglianze, la maggioranza vi dirà che sono il frutto del caso. E se andate ad interpellare dei preti, dei pastori, questi vi risponderanno che è la volontà di Dio. Talvolta vi parleranno della predestinazione e della grazia, ma questo aggiunge un’ingiustizia in più. In ogni caso, dire “è la volontà di Dio” non è molto differente dal dire <<è il caso…>>.

…No, in realtà c’è una spiegazione a tutte le apparenti ingiustizie della vita: è la legge della reincarnazione. E la Chiesa non si è resa conto che, negando questa legge, ha presentato il Signore come un vero mostro. La spiegazione è che, all’origine, Dio ci ha dato tutto ma ci ha anche dato la libertà ed è di questa libertà che ci siamo serviti per fare delle costose esperienze. Allora il Signore, che è generoso, paziente, ci lascia fare dicendo: <<Sono i miei figli. Poveretti, soffriranno, si romperanno la testa ma non fa niente, poiché darò loro ancora le mie ricchezze e il mio amore. Hanno numerose reincarnazioni davanti a loro… Impareranno e diventeranno saggi>>. Dunque, Egli ci ha lasciati liberi, e adesso per tutto ciò che ci accade di male la colpa è nostra, l’abbiamo meritato. Abbiamo meritato anche tutto ciò che di buono ci accade, poiché è il risultato dei nostri sforzi nelle incarnazioni precedenti

 …La conoscenza di questa legge della reincarnazione è anche uno dei fondamenti della morale. Finché gli esseri umani non saranno illuminati sulla legge di causa-effetto, che continua a agire da un’esistenza all’altra, si potrà cercare di renderli saggi facendo loro tutte le prediche che si vogliono, ma non servirà a molto. Essi non cambieranno, e non solo non cambieranno ma si ribelleranno credendosi vittime dell’ingiustizia sociale, saranno gelosi e combatteranno coloro che credono più privilegiati, complicheranno così la propria situazione. Ma chi sa che le difficoltà e le prove che incontra in questa esistenza sono il risultato delle proprie trasgressioni passate, non solo accetterà quelle difficoltà ma si deciderà a lavorare per il bene in modo da migliorare le proprie future incarnazioni.”

Fonte:http://www.fratellanzabiancauniversale.it/www/sottopagina.php?Id=6

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8 risposte a La Reincarnazione

  1. Rebecca ha detto:

    Da tanto tempo mi domando una volta oltrepassando che corpo indossiamo, attraversa la cultura degli indiani d’America ho letto che loro sanno vivere anche nei corpi dei animali.. credo tutto dipende in cosa crediamo o quanto profondo e il nostro credo. Non sono prove scientifiche al riguardo della reincarnazione, ma io credo che la vita e un continuo e noi cambiamo durante il nostro cammino il nostro esteriore.. e poi l’unica cosa che conte e il nostro interiore.

  2. Brazir ha detto:

    Tutto e\’ possibile… tutto e\’ corretto… c\’e\’ chi pensa che si ritorni su questa terra…o che ci sia una vita nell\’aldila\’… Pero\’… che ne sappiamo che questa nostra vita non sia il purgatorio e (magari) la reincarnazione non sono tutti quei passaggi per permetterci di raggiungere il "paradiso"?

  3. Lσνє ha detto:

    Se veramente fosse così.. allora sn "fregata" pure nella prossima;-) Un abbraccio a te;)))

  4. Andreea ha detto:

    sono d\’acordo con rebecca ; avvolte ho pensato cosa avro fatto nelle altre vite , cosa mi piacerebbe essere nella futura …solo che ultimamente mi sento un po stanca , mi piacerebbe tornare acasa , nel nostro mondo , magari per una vacanza ; piu si va avanti , piu spinose sono le strade … ma bisogna andare sempre avanti e cercare di riprare almeno il male che abbiamo fatto in questa vita e migliorare .notte .

  5. L'amico Mauro ha detto:

    … “Quando si parla di reincarnazione persino i teologi ne hanno un’idea estremamente superficiale, una favoletta ingenua e infantile per bambini che respingono con presunta superiorità. Non tutte le religioni hanno lo stesso concetto di reincarnazione, le differenze tra una e l’altra sono enormi. Si passa dalla reincarnazione secondo gli indù, dove gli uomini si reincarnano persino negli animali (persino negli insetti e altri animali insignificanti) e dove lo scopo sarebbe una continua punizione fino a religioni con concetti di reincarnazione molto più evoluti.
    Liquidare la reincarnazione, a cui credono ben due terzi del mondo, come se fosse un favoletta per bambini sarebbe esattamente come ridurre il cristianesimo alla favoletta di Adamo ed Eva che hanno generato l’umanità. Come in tutti gli argomenti c’è una conoscenza superficiale e una conoscenza precisa. Non bisogna cadere nell’errore, tipico degli ignoranti e dei saccenti, di negare un concetto a priori senza conoscerlo affatto” … Fonte:
    http://www.vitaoltrelavita.it/vangeli/22-gesu-cristo-reincarnazione.html

  6. L'amico Mauro ha detto:

    … “Allontanandosi dalla luce divina un essere si sente a disagio ma necessita di questo buio, di quest’inferno, perché deve riprogrammare, riordinare il suo piano. Non è vero che quando lasciamo il nostro corpo ci andiamo a purificare perché altrimenti non si spiega il perché dobbiamo tornare sulla Terra e soffrire. La purificazione la facciamo quando ritorniamo. L’istituzione cattolica non si pone questi problemi in quanto non ammette la reincarnazione avendo Costantino, nel terzo concilio di Nicea, cancellato i passi più salienti relativi alla reincarnazione. La Chiesa tutt’oggi porta avanti questa logica. Tuttavia gli alti prelati della chiesa romana conoscono perfettamente le scritture originali della biblioteca d’Alessandria dove si parla chiarissimamente di reincarnazione. Nonostante ciò qualcosa è trapelato, ve ne faccio solo un esempio: per quale motivo viene posta a Gesù la domanda sul cieco nato chiedendo se la colpa della sua cecità fosse da attribuire a lui o ai suoi genitori? Questa domanda ci fa capire che la cecità ha origine da un errore commesso da lui o dai suoi genitori. Ma quando l’avrebbe commesso questo errore il cieco? Nel ventre della madre è possibile fare qualcosa di così atroce da meritarsi la cecità? Gesù rispose: “Né lui ne i suoi genitori ma è così perché in lui si manifestino le opere del Padre mio” e lo guarì” …
    Fonte: http://www.associazionesaras.it/index.php?option=com_content&view=article&id=506:la-vita-oltre-la-vita&catid=85:testi-conferenze&Itemid=125

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